La tragedia di Gaza continua nonostante il cosiddetto piano di pace. Per questo, a Serravalle Scrivia, nel prossimo fine settimana sarà allestita la mostra fotografica “Bambini – Le prime vittime della guerra – 60 passi nell’indifferenza del mondo verso Gaza”, già presente a Gavi e in altre località, anche liguri, nei mesi scorsi. Un’iniziativa che nasce dall’idea di un gruppo di cittadini con l’obiettivo di mettere sotto agli occhi di tutti quelle immagini che quando scorrono in televisione ricevono a stento uno sguardo distratto, senza riuscire a fare comprendere fino in fondo l’immane tragedia umanitaria che si sta consumando a Gaza. “Lo scopo di questa mostra – spiegano i promotori – è quello di risvegliare le coscienze e scuoterle dall’indifferenza, attraverso scatti originali di reporter palestinesi che ritraggono bambini, le prime vittime di ogni guerra, i più colpiti perché indifesi ed incolpevoli“.

L’amministrazione comunale di Serravalle Scrivia ha accolto con entusiasmo la proposta, mettendo a disposizione l’ex circolo Arci del Parco di Villa Caffarena, dove dal 28 al 29 marzo, con orario dalle 10 alle 12 e dalle 15,30 alle 18,30, sarà possibile visitare la mostra con ingresso libero. “L’allestimento – aggiungono i promotori – è stato studiato appositamente affinché il visitatore sia protagonista e non soltanto osservatore, motivo per cui le 60 immagini sono collocate sul pavimento – da qui i 60 passi del titolo – seguendo un percorso che, scatto dopo scatto, porta dentro all’orrore ed alla follia della guerra. Per poter osservare le foto è necessario raccoglierle da terra e questo inchinarsi, questo chinare il capo, questo flettere le ginocchia diventano gesti di rispetto verso le vittime ed al contempo richiesta di perdono per aver permesso che tutto ciò accadesse nell’indifferenza generale. E purtroppo sta continuando ad accadere. Perché se pensavamo che fosse finita, in realtà, purtroppo, non è così”.

A Serravalle Scrivia la mostra fotografica è organizzata dall’ANPI di Serravalle-Stazzano, con il patrocinio del Comune.