L’assessore regionale alla Cultura Marina Chiarelli organizza il sopralluogo ma poi alla Stampa fa sapere ai giornali che il suo assessorato non è più competente in materia e che bisogna rivolgersi all’assessore al Patrimonio Gianluca Vignale. Il presidente della Provincia Luigi Benzi fa un post su Facebook per dire di aver partecipato al sopralluogo e che “preservare la memoria e valorizzare le potenzialità del sito è un impegno comune”. Nessun accenno da parte di entrambi alla riapertura del Centro di documentazione della Benedicta a Capanne di Marcarolo (Bosio), visitato il 23 marzo dai rappresentanti di vari enti per fare il punto sul cantiere infinito, che tale resterà anche il 12 aprile: in occasione della commemorazione dell’eccidio della primavera del 1944 da parte dei nazifascisti, la struttura sarà ancora una volta chiusa. Il cantiere aperto nel 2011, 15 anni fa, non è ancora finito e soprattutto mancano sia gli accordi tra gli enti sia i soldi per la gestione. Questo dopo una spesa arrivata a più di 1,9 milioni di euro. Daniele Borioli, presidente dell’Associazione Memoria della Benedicta, ha spiegato che deve ancora essere conclusa parte della pavimentazione interna, per la quale sono necessari ulteriori fondi e ha ribadito la necessità di nuovi stanziamenti per garantire la futura gestione della struttura, costruita a ridosso dei ruderi della cascina.
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Il 12 aprile commemorazione alla Benedicta con il Centro di documentazione ancora chiuso
Nulla da fare anche per quest'anno per l'edificio costato finora quasi 2 milioni di euro: manca una parte della pavimentazione.








