(foto Iolanda Russo)

La vespa velutina è stata nuovamente scoperta in Val Borbera. Era già successo lo scorso anno a Cabella Ligure. Stavolta, a far emergere la presenza di questo insetto alieno è stata la rete di monitoraggio allestita dalle Aree Protette dell’Appennino Piemontese: due esemplari sono stati rinvenuti a Pagliaro, nel Comune di Rocchetta Ligure, in trappole distanti circa 500 metri l’una dall’altra.

“Le operazioni per collocare le trappole in Val Borbera – spiegano dalle Aree protette – erano state effettuate lo scorso 4 giugno, nell’ambito del programma di monitoraggio e contrasto della Vespa velutina attivato grazie alla collaborazione di BeeLab dell’Università di Torino e ai tecnici dell’Associazione Produttori Miele Piemonte e finanziato dal Settore Biodiversità e Aree Naturali della Regione Piemonte. Dalla data del posizionamento delle trappole sono stati effettuati controlli regolari ogni due settimane insieme alla sostituzione della sostanza attrattiva. Fino ad oggi non era stata segnalata alcuna presenza del calabrone dalle zampe gialle, motivo per cui il recente ritrovamento di questi esemplari assume particolare rilevanza”.

La Vespa velutina, ricordano ancora dall’ente di Bosio, “è un calabrone alieno invasivo, di origini asiatiche, presente in Italia dal 2012 e diffuso in particolare in Liguria e in Toscana. Dal 2013 è presente anche in provincia di Cuneo e dal 2023 in provincia di Torino. È un predatore di vari insetti tra i quali le api ed è in grado di costruire colonie di grandi dimensioni anche in aree urbane. Di fatto quindi, rappresenta un pericolo per la biodiversità, l’apicoltura e può diventare anche una fonte d’allarme per i cittadini.

Pertanto si sottolinea quanto sia importante la collaborazione della cittadinanza per l’attività di contrasto dell’insetto, segnalando eventuali avvistamenti di Vespa velutina ai tecnici di Aspromiele o al personale delle Aree Protette, in modo da organizzare interventi tempestivi per il monitoraggio, la ricerca e neutralizzazione dei nidi”.

Le segnalazioni possono essere effettuate a:
tecnici apistici Aspromiele:
– TAGLIABUE MICHELE +39 345 0374925
– BASSI ELEONORA +39 348 0916284
guardiaparco Aree Protette Appennino Piemontese
– MARA CALVINI +39 331 1364473 – [email protected]