L'inaugurazione del nido alla fine del 2024

L’asilo nido di Gavi diventerà comunale. Lo ha deciso il Consiglio comunale nella seduta del 31 luglio. Il nido è stato aperto nel 2024 dall’Ipab Conservatorio Romano nell’omonimo edificio di via Mameli con fondi regionali e privati e grazie al supporto dell’amministrazione comunale in carica dal 2020. Un servizio che si è rivelato molto utile alle famiglie di Gavi e della Val Lemme ma che ha trovato un potenziale ostacolo nella legge che ha previsto l’estinzione degli Ipab, le vecchie opere pie. Nel caso di Gavi, l’Ipab era stato costituito grazie al lascito della famiglia Romano, che a fine ‘800 aveva vincolato l’immobile a un uso a favore dei bambini. Lo scorso anno l’Ipab Conservatorio Romano è stato estinto dalla Regione: il rischio era che tutto fosse messo in vendita, invece l’edificio è stato trasferito alla parrocchia di San Giacomo Maggiore, mantenendo il vincolo urbanistico a servizi sociali.

“Il problema – ha spiegato in Consiglio comunale la vicesindaca Carla Poggi – è che la parrocchia, per la sua natura giuridica, non può gestire un asilo nido. Il parroco, don Alvise Leidi, ha luglio ha scritto al Comune chiedendo all’ente di subentrare alla parrocchia per mantenere il servizio”. Poggi ha ricordato gli iscritti sono passati dagli iniziali 8 ai 17 odierni su 24 posti: “Togliere un servizio del genere sarebbe stato un danno grave alle famiglie e alle donne del nostro territorio. Il Comune affitterà dalla parrocchia la porzione dell’edificio dove si trova il nido, pagando un canone agevolato“.

Importante, ha sottolineato ancora la vicesindaca, “è che per le famiglie non cambierà nulla: resterà la stessa cooperativa, “Il Sentiero del Movimento Ragazzi” di Genova, con le medesime educatrici e lo stesso servizio mensa, gestito sempre dalla Camst”.