Il giudice Rocco Chinnici, fondatore del Pool antimafia di Falcone e Borsellino, fu ucciso dalla mafia il 29 luglio 1983. Nell’ambito del Progetto Legalità, 5° edizione, a raccontare la sua storia sarà il figlio, l’avvocato Giovanni Chinnici. L’incontro si svolgerà martedì 25 marzo, alle 20.45, nella Biblioteca Civica – Centro Comunale di Cultura G. Capurro, in via Marconi 66 a Novi Ligure.
Giovanni Chinnici è amministratore di aziende confiscate alla mafia e coadiutore dell’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata. Nel 2023 è stato pubblicato il libro “Trecento giorni di sole – La vita di mio padre Rocco, un giudice scomodo” Ed. Mondadori.
Rocco Chinnici morì nell’ attentato di stampo terroristico-mafioso compiuto da Cosa Nostra davanti alla sua abitazione, in via Pipitone a Palermo, all’età di 58 anni. Accanto al suo corpo giacevano altre tre vittime raggiunte in pieno dall’esplosione della Fiat 127 imbottita di tritolo: il maresciallo dei carabinieri Mario Trapassi, l’appuntato Salvatore Bartolotta, componenti della scorta del magistrato, e il portiere dello stabile di via Pipitone, Federico Stefano Li Sacchi. Sopravvisse alla strage Giovanni Paparcuri. Entrato in Magistratura nel 1952 con destinazione al Tribunale di Trapani, Rocco Chinici fu pretore a Partanna per dodici anni, dal 1954. Nel maggio del 1966 venne trasferito a Palermo, presso l’Ufficio Istruzione del Tribunale, come giudice istruttore. Nel novembre 1979, già magistrato di Cassazione, venne promosso Consigliere Istruttore presso il Tribunale di Palermo. Il primo grande processo alla mafia, il cosiddetto maxi processo di Palermo, fu il risultato del lavoro istruttorio svolto da Chinnici, tra l’altro considerato il padre del Pool antimafia, che compose chiamando accanto a sé magistrati come Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, Leonardo Guarnotta e Giuseppe Di Lello.
L’incontro è promosso dal presidio novese e dal coordinamento provinciale di Libera e patrocinato dal Comune di Novi Ligure, con il contributo di ICS Onlus. Il progetto vede la partecipazione di associazioni impegnate nella promozione della legalità e della giustizia sociale, tra cui, Fondazione Social e Parcival e si inserisce nel Progetto Legalità portato avanti dall’Itis Ciampini Boccardo.
La mattinata successiva Giovanni Chinnici incontrerà gli studenti nell Teatro Giacometti. L’appuntamento con gli studenti sarà trasmesso in diretta streaming sul canale YouTube dell’Istituto al link: https://www.youtube.com/watch?v=B4dXcG-_oCM
L’ingresso è libero fino a esaurimento posti. L’iniziativa si inserisce nel progetto “E!stateLiberi! 2024-2025: sentieri di legalità” che ha ricevuto il sostegno della Fondazione Social. L’incontro è patrocinato dal comune di Novi Ligure, e supportato dall’associazione Parcival che gestisce Cascina Saetta a Bosco Marengo, il primo bene confiscato alla mafia e restituito all’uso sociale della Provincia di Alessandria.








