Resteranno solo i cartelli con la scritta Gavishire, la parola “Benvenuti a…” e i loghi del Comune, della Regione, della Provincia: per il resto, del Distretto del Gavishire non si farà nulla. Nel 2021 la Regione aveva riconosciuto l’istituzione del distretto commerciale diffuso costituito tra i Comuni di Gavi, Bosio, Capriata d’Orba, Carrosio, Fraconalto, Francavilla Bisio, Parodi Ligure, San Cristoforo, Tassarolo e Voltaggio. L’obiettivo era rivitalizzare il commercio nei centri abitati, colpiti dalla desertificazione commerciale causata soprattutto dai centri commerciali. In alcuni di questi paesi resiste a malapena un negozio e i fondi regionali messi a disposizione dei distretti, dietro presentazione di progetti creati insieme alle associazioni dei commercianti, sarebbero stati un’ottima cosa.

Invece, con gli unici soldi arrivati da Torino per far partire il distretto sono stati installati i cartelli di benvenuto, che resteranno a futura memoria di un progetto fallimentare. Nessun progetto presentato alla Regione, nessuna indicazione di un manager del distretto, zero fondi. Lo stesso era avvenuto per il Distretto Shopping & Natura valli Scrivia Borbera e Spinti, costituito nello stesso anno da Arquata Scrivia, Serravalle Scrivia, Albera Ligure, Cabella Ligure, Cantalupo Ligure, Carrega Ligure, Mongiardino Ligure, Roccaforte Ligure e Rocchetta Ligure. In quel caso sono stati spesi circa 40 mila euro per cartelli e stop, situazione simile per il Distretto del Gavishire, dove si è rivelato troppo difficile mettere d’accordo tutti i Comuni per far partire progetti e iniziative, che stanno avendo successo solo nei Distretti urbani, come a Ovada e Alessandria, dove gli uffici del commercio sono più attrezzati.

Il gruppo consiliare di minoranza di Voltaggio, Voltaggio da vivere, alla guida del Comune all’epoca della stipula della convenzione sul distretto diffuso Gavishire, dice: “A Voltaggio tali cartelli non vennero mai installati, per un motivo di coerenza storica, come l’amministrazione comunale di allora targata “Voltaggio da Vivere” spiegò ai promotori dell’iniziativa. E’ pur vero che Gavishire riprendeva la dicitura, famosa nel mondo, Chiantishire, ma un cartello installato all’inizio di Voltaggio con scritto “Gavishire” avrebbe significato, alla lettera, Contea di Gavi e proprio qui sarebbe stata l’incoerenza, perché non avrebbe avuto senso celebrare nel 2021 il 900° anniversario dell’uscita di Voltaggio dal Marchesato di Gavi per poi entrare immediatamente dopo nella Contea di Gavi. Quindi all’ingresso di Voltaggio niente cartelli del Gavishire. Dispiace, comunque, venire a sapere adesso che il progetto si è arenato, perché il clima venutosi a creare allora tra promotori dell’iniziativa e Comuni era apparso foriero di sviluppi promettenti”.