Il Gavi docg tra il Forte e Libarna: tre giorni di degustazioni e arte

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Una vista del Forte di Gavi
Una vista del Forte di Gavi

Tre giorni tra vino e arte a Gavi e Serravalle Scrivia per celebrare il Gavi docg e il turismo. Da venerdì a domenica, tra il Forte e l’area archeologica di Libarna, convegni e degustazioni organzizate dal Consorzio tutela del Gavi nella terza edizione di Gavi For Arts e al Premio Gavi La Buona Italia.

Maurizio Montobbio
Maurizio Montobbio, presidente del Consorzio Tutela del Gavi

Si comincia venerdì, alle 10, nella fortezza gaviese, dove gli organizzatori racconteranno e premieranno “chi, tra le realtà vitivinicole italiane, fa bene al turismo del proprio territorio, attraverso la costruzione di una vera “filiera” virtuosa che mescola promozione, infrastrutture e servizi per fare vivere l’enogastronomia, l’arte, la cultura e ovviamente il vino. Parliamo di oltre 300 realtà mappate in Italia, tra aziende, consorzi o associazioni che sono riusciti a modificare la geopolitica di un territorio intero e ridare vita ad un flusso turistico percepibile, capace di dare profitto e valorizzare territori anche molto piccoli”. I finalisti sono 20 del premio La Buona Italia e sono coloro che, spiegano ancora dal Consorzio, “meglio hanno saputo interpretare e adottare la formula di eccellenza Wine + Food + Arts x Tourism che definisce la Buona Italia, cioè un mix tra eccellenza, inimitabilità, creatività, reciprocità e fiducia”.

Uno sciorcio di Libarna
Uno sciorcio di Libarna

L’appuntamento successivo è sabato, alle 16, con “Archeosapori a Libarna”, nell’area archeologica omonima: filo conduttore sarà l’archeologia del cibo e del vino, dove gli attori principali sono il Gavi Docg e alcuni prodotti della tradizione che affondano le radici nell’antichità: la torta di Catone, una sorta di cheese-cake di duemila anni fa, il bacio di Libarna, le gallette di farro, le focacce rustiche alla erbe aromatiche e ancora la farinata, i formaggi come robiole e il Montebore, la composta di rose. Si parte con il convegno in programma nell’area dell’anfiteatro: insieme a Marica Venturino della Soprintendenza archeologia belle arti e paesaggio per le province di Alessandria, Asti e Cuneo, parteciperanno alcuni tra i soggetti attivi sul fronte del turismo culturale ed enogastronomico: il Consorzio tutela del Gavi con il presidente Maurizio Montobbio, l’Associazione Libarna Arteventi con Iudica Dameri, il Serravalle Designer Outlet con la direttrice del Centro Daniela Bricola e il Consorzio Turistico Le Dolci Terre con il responsabile Massimo Merlano, presentano le proprie esperienze e le iniziative avviate in questo importante settore. Seguiranno le Archeo-degustazioni con prodotti dello street food ai tempi dei Romani abbinati al Gavi Docg con isole di gusto allestite nell’area archeologica.

Domenica ritorno al Forte di Gavi con “Alla corte di Gavi”: dalle 16 alle 20,30 la degustazione (aperta a tutti e gratuita) dei Gavi Docg della vendemmia 2016 e la presentazione della nuova etichetta istituzionale appena selezionata dall’Ais di Acqui Terme, in abbinamento alle Dop Piemontesi Crudo di Cuneo e Formaggio di Murazzano. Le sale del primo piano del Forte ospiteranno la mostra “I Tappi del Cuore”, esposizione delle opere create dagli alunni di quinta elementare dei comuni del Gavi, che hanno riprodotto scorci e monumenti del proprio paese riutilizzando il sughero dei tappi delle bottiglie di vino. L’iniziativa rientra nel Progetto educativo sul riciclo dei tappi di sughero in ambito “Piemonte Buone storie di Qualità” lanciato lo scorso anno. Alle 18 la premiazione delle migliori opere con la partecipazione di Manuela Cornelii, consigliere nazionale dell’Ais e responsabile del progetto BiancoRossoGreen.