Il Pd occulta il dibattito sulle dimissioni di Andronico

Scandalo rifiuti: nel comunicato inviato ai giornali sul Consiglio di giovedì scorso nessun accenno alle richieste delle opposizioni e alla difesa fatta da Muliere & C nei confronti del figlio del potente Nino.

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Il Consiglio comunale di Novi Ligure
Il Consiglio comunale di Novi Ligure

Il Pd novese preferisce non dare pubblicità al dibattito dell’ultima seduta del Consiglio comunale, giovedì scorso, sulla richiesta di dimissioni del consigliere di maggioranza Francesco Andronico.

In quella sede i 5 Stelle hanno evidenziato come, secondo le indagini della procura di Brescia e dei Noe sullo scandalo rifiuti che interessa anche gli impianti della nostra provincia, siano in qualche modo coinvolti, seppure senza essere al momento indagati, anche Nino Andronico, uomo forte del Pd, componente dei cda della Fondazione Marenco e della Fondazione Slala, e il figlio Francesco. Andronico senior è inoltre presidente del cda della società di consulenza Sherpa di Alessandria, di cui il figlio era socio fino a dicembre. Sul conto di quest’ultima sarebbe transitati, secondo l’accusa, i 30 mila euro destinati a Ezio Guerci (indagato), socio di maggioranza di Sherpa, provenienti dall’imprenditore lombardo Paolo Bonacina (ai domiciliari) per spingere Rita Rossa (non indagata), ex sindaco di Alessandria e compagna di Guerci, a cedere quote pubbliche dell’Aral alla A2A del Bonacina stesso, interessato per questioni di business ad aumentare la quantità di rifiuti trattata nell’impianto di Castelceriolo, dove finiva anche la spazzatura di Novi.

Francesco Andronico
Francesco Andronico

Le opposizioni in Consiglio comunale (tranne Marco Bertoli) hanno chiesto ad Andronico junior di valutare le sue dimissioni da consigliere nonché da presidente della commissione Ambiente. Ovviamente il diretto interessato e la maggioranza hanno fatto muro ma, addirittura, nel comunicato diffuso il giorno seguente la seduta consiliare dall’ufficio stampa del Comune di Novi Ligure, del dibattito in questione non si fa alcun accenno, nonostante la difesa a spada tratta nei confronti del figlio del potente ex dirigente provinciale fatta dal sindaco Rocchino Muliere e dai consiglieri di maggioranza. Il comunicato accenna allo scandalo rifiuti riportando solo una parte minima delle comunicazioni fatte da Muliere a inizio seduta, nelle quali il primo cittadino ha ricordato come nelle indagini sia coinvolta anche Srt e ha espresso solidarietà nei confronti degli amministratori della società gestore delle discariche di Novi e Tortona, dei quali le minoranza hanno chiesto le dimissioni proprio per quanto emerso dalla indagini. Per il resto, un imbarazzato silenzio, nonostante i giornali on line diverse ore prima avessero già reso noto il dibattito su Andronico.

Mercoledì, alle 21, nella sala consiliare, è convocata la commissione Ambiente, chiesta da Muliere, nella quale relazioneranno per conto di Srt il presidente Alberto Mallarino e il direttore Andrea Firpo. La convocazione è firmata dal presidente Andronico, evidentemente senza nessun imbarazzo.