Ventisette anni dopo la prima storica collaborazione che legò indissolubilmente la Val Borbera alle avanguardie teatrali globali, il mito del The Living Theatre si prepara a rivivere tra le mura di Palazzo Spinola. Dal 23 luglio al 1° agosto, Rocchetta Ligure si trasformerà nuovamente in un laboratorio a cielo aperto di sperimentazione sociale grazie a “Public Acts: A Journey to Non-Violence”, un workshop residenziale intensivo di dieci giorni interamente gratuito, nato sotto l’egida del programma europeo Erasmus+. Il progetto vede la cooperazione transnazionale tra il collettivo Living Theatre Europa (Italia) e Facta Non Verba (Grecia), supportati da una fitta rete istituzionale e associativa locale: il Comune di Rocchetta Ligure, il Museo G.B. Lazagna – Centro di documentazione, la Pro Loco, il portale ViviBorberaeSpinti.it e la Società Cooperativa Agricola Valli Unite.
Rivolto principalmente a giovani di età compresa tra i 18 e i 35 anni (con possibilità di accesso dai 16 anni previa autorizzazione), il laboratorio mette al centro i valori fondanti di inclusione, diversità e attivismo civile. Ma la vera novità risiede nella definizione estesa del concetto di “marginalità” adottata dagli organizzatori. L’obiettivo è trasformare il disagio e la distanza dai centri decisionali in un’esperienza di cittadinanza attiva attraverso lo strumento catartico della performance pubblica.
“Public Acts intende indagare sei specifiche declinazioni del potere: la Guerra, la Morte, la Proprietà privata, il Denaro, lo Stato e l’Amore distorto dall’autorità. Questioni sociali complesse che l’improvvisazione, il rito e la creazione collettiva trasformeranno in un’azione artistica condivisa con la comunità locale.”
Per la storica compagnia fondata a New York nel 1947 da Judith Malina e Julian Beck, non si tratta di un debutto, bensì di un ritorno alle origini. Tra la fine degli anni Novanta e i primi anni Duemila, Rocchetta Ligure divenne a tutti gli effetti una delle sedi operative europee del Living Theatre. Fu proprio qui che nacque “Resistenza”, un’opera monumentale sviluppata in stretta sinergia con la memoria partigiana della Val Borbera e l’archivio del Museo G.B. Lazagna. Oggi come allora, il legame con il territorio rimane viscerale. L’attuale percorso si ispira direttamente allo storico ciclo drammaturgico “L’eredità di Caino”, pietra miliare della compagnia. Accanto alla dimensione strettamente laboratoriale, il fitto calendario — in via di definizione — prevede incontri aperti al pubblico, proiezioni di film, una mostra documentaria e una grande performance finale aperta alla cittadinanza.
Lungi dall’essere una semplice operazione nostalgica, il collettivo Living Theatre Europa agisce come un vero e proprio “archivio vivente”. Il gruppo non conserva la tradizione libertaria e pacifista di Malina e Beck come un reperto museale, ma ne riattiva le pratiche pedagogiche e politiche nel contesto contemporaneo.
L’appuntamento di Rocchetta Ligure si inserisce nella campagna internazionale 100th Revolution, volta a celebrare i centenari dei due fondatori, inserendosi nella scia di recenti riscritture urbane come (A New) Six Public Acts a Roma e Paradise Now, Now! a Napoli. In un’epoca segnata da nuove e diffuse forme di alienazione sociale e conflittualità geopolitica, la Val Borbera torna a rivendicare il proprio ruolo di avamposto di pace e riflessione critica, dimostrando che la memoria non è un oggetto statico, ma un’azione pubblica viva, necessaria e in continuo divenire.
Per Info: [email protected] – [email protected] – [email protected] – www.livingeuropa.eu








