“Sono preoccupato come sindaco e come cittadino“: Simone Pestarino, primo cittadino di Mornese, interviene sul progetto di centrale a biomasse previsto nell’area ex Ima con un video pubblicato sui canali social del Comune. La proposta di costruire l’impianto da parte della Rinaldi Srl è indicata nella convocazione della conferenza dei servizi pubblicata all’albo pretorio e i consiglieri dell’associazione Concezione bene Comune hanno chiesto di informare la popolazione (https://www.giornale7.it/una-centrale-a-biomasse-a-mornese-il-22-luglio-la-conferenza-dei-servizi/).
Pestarino assicura che l’amministrazione comunale presterà “prudenza e assoluta attenzione” nella conferenza dei servizi in programma il 22 luglio ma parla anche di “strumentalizzazioni” apparse sui giornali (“si tratta di una normativa complessa che non deve essere sbattuta sugli organi di stampa senza alcuna competenza e con il solo obiettivo di creare polemica e mettere in cattiva luce l’amministrazione comunale”) e scarica su altri la responsabilità di questo progetto, senza fare nomi (“è evidente chi abbia sponsorizzato questa realtà”). Il sindaco ricorda infine che la sua amministrazione comunale “è sempre stata contraria a progetti che ledono l’ambiente e anche stavolta tuteleremo la salute e il territorio con un impegno silenzioso ma concreto“.
Il gruppo di opposizione, composto dai consiglieri Roberto De Marco, Alessandro Mazzarello e Cesare Fucilli chiede invece di “convocare, con la massima urgenza e comunque prima del 22 luglio, un’assemblea pubblica aperta alla cittadinanza di Mornese, nella quale vengano illustrati i contenuti della procedura presentata dalla Società Rinaldi S.r.l., la posizione ufficiale dell’amministrazione comunale in merito al progetto e le possibilità di partecipazione e di opposizione da parte dei cittadini nell’ambito del procedimento. La trasparenza e la partecipazione democratica – proseguono – sono principi fondamentali dell’azione amministrativa. I cittadini di Mornese hanno il diritto di essere informati e di poter esprimere le proprie valutazioni su una scelta che potrebbe incidere profondamente sulla qualità della vita e sull’identità del nostro territorio”.








