Muliere: “Il governo emani il decreto sulla Pernigotti”

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Il sindaco Rocchino Muliere con gli operai del Pernigotti
Federico Fornaro

Difendere in marchi storici delle aziende italiane. La proposta di legge è stata presentata la scorsa settimana da Federico Fornaro, capogruppo di Liberi e Uguali alla Camera, una legge che prevede che qualora un imprenditore chiuda l’attività produttiva nel comune in cui è stato registrato il marchio almeno cinquant’anni prima, perde il diritto ad usare il marchio stesso. Una proposta che, qualora venisse approvata scoraggerebbe significativamente operazioni come quella che la proprietà turca vorrebbe realizzare a Novi Ligure con la Pernigotti.

La proposta di legge, firmata anche da Luigi Bersani e Guglielmo Epifani  in questi giorni ha fatto discutere e, sorprendentemente ha avuto il plauso anche di molti “avversari” politici.  Anche il sindaco di Novi Ligure, Rocchino Muliere è intervenuto oggi con un comunicato.

Rocchino Muliere

«Ho letto con attenzione la “Legge Pernigotti” presentata alla Camera dall’Onorevole Federico Fornaro. – dice Muliere –  Credo rappresenti un contributo importante per difendere i marchi storici del made in Italy e legarli al territorio di produzione.  Visti  i numerosi casi analoghi a quello dell’azienda novese, oggi c’è sicuramente bisogno di strumenti legislativi in grado di tutelare i marchi storici, il territorio e naturalmente i lavoratori che hanno contribuito a farli crescere. Tale proposta – sottolinea il Sindaco Muliere – può essere utile alla Pernigotti solo se il Governo riuscirà a predisporre un decreto entro il 5 febbraio prossimo, data in cui dovrebbe iniziare la procedura di cessazione dell’azienda e partire la cassa integrazione. Mi auguro che ciò possa avvenire, poiché se il decreto dovesse essere presentato oltre quella data il testo di legge potrà valere per altre aziende e non per la Pernigotti».