La Csg Costruzioni di Chivasso nella primavera del 2024 aveva vinto l’appalto per i lavori nella Pinacoteca di Voltaggio, finanziati con i fondi del Terzo valico per creare nuovi spazi per la quadreria del convento e per altri interventi. Oltre 1 milione di euro la spesa. In un anno, però, il cantiere non è mai stato avviato, prima per la perdita della certificazione che autorizzava la Csg a lavorare su beni tutelati, poi, secondo quanto emerso nella seduta del Consiglio comunale di fine giugno, è arrivato il concordato preventivo, fase che potrebbe portare al fallimento. Infine, secondo quanto afferma il sindaco, Giuseppe Canepa su La Stampa, il 2 luglio la prefettura di Torino ha emanato un’interdittiva antimafia nei confronti dell’azienda. Un atto solitamente conseguente a indagini penali su presunti legami con le criminalità organizzata, delle quali però, al momento non si sa nulla. Il Comune nelle settimane scorse aveva già rescisso il contratto per grave inadempienza da parte della Csg, in riferimento alla mancata certificazione per i beni tutelati, ma con l’interdittiva c’è la revoca automatica dell’appalto. Ora il Comune, per evitare un nuovo bando con tempi molto lunghi, cercherà di assegnare l’intervento all’impresa arrivata seconda nella gara del 2024, indetta dall’Unione montana Valli Borbera e Spinti.
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PRIMA PAGINA “Interdittiva antimafia per l’impresa”: salta l’appalto della Pinacoteca di Voltaggio








