Nonostante una mole di osservazioni e di no, la 15 Più Energia non ha nè rinunciato al suo progetto nè ridotto il numero delle mastodontiche turbine eoliche previste sui crinali tra Val Borbera e Val Curone. Nella prima conferenza dei servizi convocata dal ministero dell’Ambiente la società di Brescia ha illustrato le poche modifiche al progetto depositato nel gennaio del 2023 ai sindaci di 18 Comuni, alle Regioni e alle Province, ottenendo anche in questo caso contestazioni e dinieghi contro le 20 torri alte 200 metri che devasterebbero le cime dell’Appennino e la viabilità della Val Curone. Preso in considerazione solo in minima parte il parere favorevole delle Aree protette dell’Appennino Piemontese, condizionato, tra l’altro, dalla riduzione del numero delle torri da 20 a 12 per ridurre l’impatto sulla zona di protezione speciale Dorsale Ebro Chiappo. Per la 15 Più Energia tutte le turbine possono rimanere: accolta solo la richiesta di un sistema di stop delle pale in caso di presenza di uccelli. Quasi nulle le modifiche alle previsioni sulla viabilità in Val Curone per il trasporto dei componenti delle torri sui crinali. La Regione e la Provincia hanno contestato la regolarità dell’iter, che ora prosegue con ulteriori 30 giorni per le osservazioni alla nuova versione del progetto, da presentare entro il 3 gennaio nonostante le festività.








