Si chiama Rot Peter “Pietro rosso”, la scimmia a cui Kafka dà voce nel 1917 con un racconto breve. Peter viene catturato mentre è con il suo branco, lo feriscono due pallottole una in modo non grave al volto, l’altra all’anca, che lo rende zoppo Durante la prigionia, in una gabbia mentre raggiunge l’Europa su una nave, Peter capisce che può imitare bene gli uomini e garantirsi una sorta di libertà che lo porterà nei teatri ad esibirsi. Dopo cinque anni, gli antropologi, che lo invitano all’accademia per ascoltare la sua storia, si ritrovano davanti a una scimmia-uomo, calma, riflessiva, ironica, che racconta il suo percorso con una vena di malinconia,
Il testo affronta in termini grotteschi la condizione di chi è costretto a vivere un’esistenza che non gli appartiene pur di conformarsi ai dettami della società e ricavarne una forma di libertà: come la stessa scimmia racconta durante la relazione, non è stata la sola ricerca della libertà a suggerire la soluzione ma la necessità.
Interpretato e diretto dall’attore Tommaso Ragno, Una relazione per una Accademia è tratto da un racconto di Franz Kafka, pubblicato per la prima volta su rivista nel 1917, ed andrà in scena al Teatro della Juta giovedì 5 dicembre alle 21.
Lo spettacolo è inserito nella stagione teatrale “Non è Pirandello”, del Teatro della Juta di Arquata Scrivia e del Teatro Civico di Gavi è realizzata in collaborazione con Piemonte dal Vivo nell’ambito del progetto Corto Circuito.
Per info: 345.0604219; www.teatrodellajuta.it; www.accademiadellajuta.it;








