Le notizie riportate dalla stampa locale segnalano che Pino Coco, presidente dell’Unione Montana dal Tobbio al Colma, ha annunciato l’intenzione di proporre alla propria giunta la vendita della Cantina di Montagna di Lerma.
Con questo annuncio siamo giunti all’epilogo di una vicenda segnata da una manifesta incapacità gestionale. Dopo anni di abbandono, e dopo aver gestito in modo discutibile l’unica proposta di riutilizzo pervenuta, l’unica soluzione oggi prospettata appare essere l’alienazione dell’immobile. Questo epilogo sottolinea le difficoltà incontrate nel valorizzare e preservare una struttura che avrebbe potuto offrire un contributo significativo al territorio. La Cantina di Montagna, costata circa un milione di euro, è stata vittima di una gestione poco attenta che ha determinato il suo fallimento e il conseguente degrado strutturale. Ora, dopo anni di incuria, si opta per la vendita al miglior offerente. Con quali garanzie sulla destinazione d’uso?
Non ci lascia certo tranquilli visti i precedenti con cui Pino Coco come sindaco di Silvano, ha gestito l’uso delle strutture “ex Sapsa Bedding” consentendo l’utilizzo degli spazi ad una ditta di riciclaggio rifiuti, nonostante le forti contestazioni e preoccupazioni da parte della popolazione locale, rimaste inascoltate. Più volte abbiamo denunciato la situazione di degrado in cui si è lasciata la Cantina e più volte abbiamo evidenziato le carenze gestionali di questi anni dell’Unione nel dare soluzione al problema e ci saremmo aspettati che si potesse fare chiarezza sulle responsabilità così da garantire trasparenza amministrativa e tutela del patrimonio comune.
Auspichiamo quindi che, finalmente, la gestione di questo bene pubblico possa essere sottoposta a una verifica approfondita anche da parte delle autorità competenti per verificare l’esistenza di un eventuale danno erariale. In conclusione, auspichiamo che vi sia un ripensamento sulla decisione perché rimaniamo fermamente convinti che la Cantina di Montagna rappresenti una risorsa strategica per il nostro territorio, capace di rilanciare con vigore la produzione vitivinicola locale. Pertanto, profonderemo ogni sforzo necessario per opporci alla sua vendita trovando una soluzione alternativa.
I Consiglieri comunali rappresentanti dell’associazione “Concezione Bene Comune” Alessandro Figus (Belforte Monferrato), Gloriano Alloisio (Lerma), Roberto De Marco (Mornese).








