Attenzione alle partecipate. La Corte dei conti ha scritto al Comune di Novi Ligure a proposito del rendiconto del bilancio 2016 annunciando l’archiviazione delle verifiche attuate dopo che l’amministrazione comunale, tramite il sindaco Rocchino Muliere e il presidente del collegio dei revisori dei conti, aveva fornito le delucidazioni richieste riferite a un serie di questioni. La sezione di controllo ha comunque richiamato l’attenzione del Comune sulla situazione delle società partecipate, in particolare il Cit. Nel consorzio dei trasporti Novi detiene la quota di maggioranza, pari al 35% circa. Relativamente all’esercizio 2017, la Corte ricorda che il Cit ha registrato una perdita e predisposto quindi un piano di ristrutturazione. La perdita (pari a 462 mila euro, ndr), ricorda la Corte, sarà ripianata dai soci, cioè dai Comuni che interverranno anche per gli anni dal 2018 al 2021, anch’essi in perdita. Novi, oltretutto, scrivono i magistrati torinesi, ha prestato una fidejussione a favore del Cit a garanzia di un mutuo di oltre 2 milioni.

L’amministrazione comunale si è fatta garante anche per conto della società Aquarium per un mutuo contratto per la piscina. “Si richiama il Comune – scrive la Corte dei conti – ad adottare criteri gestionali delle partecipate che siano conseguenza di una efficace azione di controllo e di vigilanza, tenuto conto delle ripercussioni che la gestione delle partecipate può avere sui bilanci dell’ente e di prevedere adeguati accantonamenti per la gestione dei rischi”. La Corte chiede inoltre al Comune di tenere sotto controllo la gestione dei debiti delle partecipate per evitare conseguenze sugli equilibri del bilancio a causa di possibili insolvenze e ad applicare estrema cautela rispetto alle fidejussioni. C’è poi il capitolo dei debiti fuori bilancio, somme che il Comune deve senza che siano state previste nel bilancio e che per la Corte sembrano essere sintomo di una “carente attività programmatoria” e riferiti ad attività procrastinabili. I giudici citano infatti 31.600 euro spesi per i locali di palazzo Dellepiane e i 20.300 euro spesi per organizzare la Gran Fondo. “Il Comune – conclude la Corte – faccia attenzione alle scelte programmatorie e a pianificare in maniera adeguata le spese”. La lettera, pubblicata sul sito internet del Comune, è stata resa nota durante l’ultima commissione Bilancio dalla presidente Lucia Zippo (M5s).

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