“La lista era pronta ma non è stata presentata per lanciare un messaggio ai gaviesi e alla loro rassegnazione“. Lo sostiene Stefano Rabbia, consigliere comunale di opposizione, a proposito della mancata presentazione della lista in vista del voto del 24 e 25 maggio. Una decisione che ha lasciato campo libero al sindaco uscente, Carlo Massa: l’unico ostacolo per lui sarà l’astensionismo. La sua lista, SiAmoGavi, dovrà infatti superare il 40% dei votanti su circa 3mila elettori e il 50% dei voti validi. Nel 2020, con due liste, votarono per Massa oltre 2mila cittadini.
Gavi si è ritrovata per la prima volta con una sola lista “ma non perché – precisa Rabbia – non siamo riusciti a formare la nostra squadra, che era cosa fatta. Il problema è che abbiamo trovato tanta rassegnazione fra i gaviesi. Abbiamo notato una mancanza di volontà di cambiamento fra molti elettori ai quali abbiamo chiesto il voto. Gavi è in pesante declino, è messa male, e risollevarla non sarà una cosa facile per qualunque sindaco ma i gaviesi non vogliono reagire, pur avendone la possibilità“.
L’occasione erano proprio le elezioni e voi avevate una lista pronta: perché non provarci? “Senza dubbio, non aver presentato la lista è stato un messaggio forte agli elettori. Valuteremo all’esito del voto se e quanto è stato compreso: la maggioranza deve comunque affrontare il nodo del quorum e sarà un test sul loro operato e per Gavi un’occasione per dire se vuole cambiare davvero o no”.
Quindi, sperate nell’astensione per far commissariare il Comune? “Assolutamente non dico di non andare votare o di annullare la scheda ma i gaviesi, se vogliono, sanno cosa fare. Senz’altro, la lista unica è davvero triste per Gavi ma il nostro gruppo resta operativo e per i prossimi cinque anni, in caso di conferma della maggioranza, saremo attivi controllando il Comune dall’esterno. Non aver presentato una lista in questo momento non chiude alla possibilità nel tempo e, qualora ci siano dei cambiamenti che generino nei gaviesi una concreta volontà di impegno, di riproporre in futuro un’alternativa”.
Il vostro candidato sindaco sarebbe stato Nicoletta Albano? “No, lei sarebbe stata nella nostra squadra. Avevamo trovato un giovane del quale non voglio fare il nome per non “bruciarlo””.








