La Novi Elah Dufour: “Stop ad altri casi Maruzzella”.

Insieme alla Campari l'azienda dolciaria chiede al Comune fasce di rispetto intorno allo stabilimento contro ditte che causano emissioni rischiose per cioccolato e liquori. Stasera nuova seduta della commissione Urbanistica

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Stasera alle 21 nuova seduta della commissione Urbanistica a Novi Ligure per l’esame della variante urbana voluta dall’amministrazione comunale, che intende approvarla prima della fine del mandato, quindi delle elezioni previste in primavera. Il Comune punta ad accogliere anche le richieste arrivate da due importanti realtà industriali, il gruppo Elah Dufour Novi e la Campari per tutelare le loro produzioni agro alimentari. L’obiettivo è evitare nuovi casi-Maruzzella, per questo entrambi hanno chiesto al Comune fasce di rispetto molto ampie intorno ai siti industriali. Alla fine del decennio scorso la Maruzzella infatti voleva insediarsi vicino alla Novi per produrre tonno in scatola. Aveva ottenuto dalla Provincia l’autorizzazione a condizione di non produrre oltre le 75 tonnellate giornaliere, limite che avrebbe dovuto evitare problemi alla produzione di cioccolato della Elah Dufour Novi.

Quest’ultima aveva comunque presentato ricorso al Tar. Alla fine, la Maruzzella rinunciò a insediarsi ma finora mancano tutele per una produzione storica per il Novese come il cioccolato. L’amministrazione comunale ha deciso di prevedere prevedere quindi nella variante urbana le fasce di rispetto sia per lo stabilimento della Novi, in strada Serravalle, sia per la Campari in via Ovada. Nell’ultima seduta della commissione Urbanistica l’assessore Maria Rosa Serra ha spiegato che “l’obiettivo è inibire l’insediamento di nuove aziende nel caso producano emissioni inquinanti dal punto di vista olfattivo”. All’epoca della vicenda Maruzzella, ha ricordato Serra, gli strumenti per il Comune erano pochi: “Non c’era una norma sulle emissioni odorigene né su come misurarle. Ora nel piano regolatore verranno richiamate le linee guida regionali”. Stasera si vedrà se la maggioranza sarà in grado di garantire il numero legale in commissione, mancato invece nelle due precedenti sedute.