Uno scorcio di Carrosio

Insegnanti e medici che operano a Carrosio, così come le imprese, non avranno più gli incentivi economici previsti ma li avranno i loro colleghi e le aziende di Arquata Scrivia. E’ la beffa della nuova legge sulla montagna firmata dal ministro leghista Roberto Calderoli, che ha escluso il paese della Val Lemme e altri 13 paesi alessandrini (Avolasca, Casasco, Costa Vescovato, Momperone, Monleale, Montegioco, Montemarzino, Pozzol Groppo, Lerma, Stazzano, Vignole Borbera, Cartosio e Montechiaro d’Acqui) dalla montanità. Si  tratta di realtà che, nella quasi totalità, sono a rischio spopolamento per via della carenza di servizi. Nella categoria dei Comuni montani è stato invece inserito Arquata Scrivia, poco meno di 7mila abitanti, che gode, al contrario, di numerosi servizi, dal nido alle scuole medie, ha una Casa di Comunità appena avviata, e poi autostrada e ferrovia.

L’ammissione di questa paradossale situazione è arrivata dall’assessore regionale allo Sviluppo della montagna, Marco Gallo, esponente del centrodestra, che a La Stampa ha dichiarato, a proposito degli incentivi per medici e insegnanti e anche per  le assunzioni nelle imprese: “Si tratta di una quota esclusivamente statale, gestita dai ministeri e destinata quindi solo ai Comuni montani. Non è previsto nulla dalle Regioni, che non possono intervenire su questo aspetto”. Gallo ha sottolineato che i 14 Comuni riceveranno dalla Regione e non più dallo Stato i fondi per gli investimenti del Fosmit, e che continueranno a godere delle deroghe sul numero degli alunni per evitare la chiusura delle sciole. Ma non avranno più i sostegni economici per le medici, docenti e per le assunzioni da parte delle imprese.

Questo dopo che, di recente, il segretario provinciale e sindaco di Fubine, Lino Pettazzi, aveva dichiarato: “In provincia di Alessandria non ci sarà alcun taglio di risorse per i 14 Comuni ex montani. Non perderanno un euro rispetto alla loro situazione precedente”.

I 14 sindaci hanno però impugnato la legge Calderoli: anche quelli iscritti alla Lega o di centrodestra non ritengono sufficienti queste promesse e vogliono tutelare i loro cittadini.