Il monte Tobbio (foto Zano 1993)

“Mentre il Presidente Cirio nomina un cacciatore alla guida di un ente parco (il riferimento è alla nomina di Alessio Abinante alle Aree protette del Po Piemontese, ndr), l’unico candidato indicato all’unanimità dai Sindaci per guidare l’Ente di gestione delle aree protette dell’Appennino Piemontese viene bloccato per ‘valutazioni in corso’.”. Lo afferma Pasquale Coluccio, consigliere regionale dei 5 stelle, commentando la risposta alla sua interrogazione presentata stamattina, 15 luglio, in Consiglio regionale. Coluccio ha cercato di  “fare luce sull’atteggiamento inspiegabile della Giunta: il Presidente Cirio ha infatti proceduto con una serie di nomine per gli enti parco, ma ha lasciato fuori proprio quella dell’Appennino Piemontese. A nostro avviso un fatto inaccettabile, che solleva più di un dubbio sulle reali motivazioni di questo ritardo.
Gian Luigi Repetto, figura esperta e già presidente del Parco Capanne di Marcarolo, è stato proposto ufficialmente dalla Comunità nel mese di giugno scorso. Ma la Giunta – dice Coluccio – non ha ancora formalizzato la nomina, nonostante abbia già firmato i decreti per altri enti la scorsa settimana”.

“A nostro avviso – prosegue – si tratta di un ritardo politico, non tecnico: si ignora un territorio intero per logiche che nulla hanno a che vedere con il merito. È questa l’idea di rispetto delle autonomie locali della Giunta Cirio? Il Parco dell’Appennino merita rispetto.
E, a proposito di trasparenza amministrativa, sarebbe opportuno che la Regione rendesse pubblici i nomi di tutti i candidati che hanno partecipato al bando. Per molti enti si sa che le candidature sono arrivate, ma non si conoscono i nomi. Questo non è certo un esempio virtuoso di trasparenza nella gestione della cosa pubblica.
Il Movimento 5 Stelle continuerà a vigilare affinché le nomine siano trasparenti, coerenti con gli interessi ambientali e territoriali, e soprattutto rispettose delle indicazioni espresse in modo chiaro e unanime dai territori”.