La rivoluzione non violenta ricomincia da Rocchetta Ligure

Il Living Theatre, la leggendaria compagnia d'avanguardia torna in Val Borbera con un progetto Erasmus+. Dal 23 luglio al 1° agosto, laboratori collettivi, memoria partigiana e teatro di strada.

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C’è un filo rosso, teso e mai spezzato, che collega le barricate pacifiste dell’avanguardia teatrale newyorkese ai sentieri impervi della Resistenza in Val Borbera. Ventisette anni dopo il primo storico incontro, quel filo torna a vibrare. Dal 23 luglio al 1° agosto, Rocchetta Ligure riapre le sue porte a una delle esperienze artistiche più radicali e influenti del Novecento: il Living Theatre. Con il progetto internazionale “Public Acts: A Journey to Non-Violence”, la compagine europea dello storico gruppo fondato da Julian Beck e Judith Malina fa ritorno a Palazzo Spinola. Non si tratta di una semplice operazione nostalgia o di una celebrazione museale. È, al contrario, un laboratorio politico e artistico vivo, finanziato dal programma europeo Erasmus+ e realizzato in sinergia con il collettivo greco Facta Non Verba e con l’appoggio del Comune di Rocchetta Ligure.                        Per comprendere l’importanza di questo ritorno, bisogna fare un passo indietro, a cavallo tra il millennio scorso e i primi anni Duemila. Tra il 1999 e il 2003, Palazzo Spinola non era soltanto un edificio storico della provincia alessandrina, ma la sede pulsante del Centro Living Europa. In quelle stanze e tra le montagne circostanti, la compagnia trovò un terreno straordinariamente fertile, fecondato dall’incontro con il Museo della Resistenza e la testimonianza cruciale di Gian Battista Lazagna, il comandante partigiano “Carlo”. Da quell’incontro nacque “Resistenza”, una delle opere manifesto di quella stagione, capace di fondere la memoria storica locale con le tecniche del teatro collettivo e della nonviolenza. «Il legame che si creò allora tra il Living, la comunità e la memoria della Val Borbera è qualcosa di unico», spiegano gli organizzatori. «Oggi quel canale si riapre per mettere in dialogo una nuova generazione di giovani artisti e cittadini europei con le pratiche storiche della creazione collettiva e del pacifismo attivo.» Il progetto attuale si propone proprio di rimettere a fuoco questa preziosa eredità, offrendo ai residenti e ai visitatori l’occasione di riscoprire quel felice connubio. Sabato 25 luglio, Palazzo Spinola ospiterà l’inaugurazione di una mostra temporanea ricca di materiali d’archivio originali: fotografie, manifesti, filmati d’epoca e documenti che testimoniano la straordinaria avventura del Living in Piemonte tra il 1999 e il 2003. Il cuore pulsante di questi giorni sarà un intenso laboratorio guidato da Gary Brackett (direttore di Living Theatre Europa) e da Elena Stamatopoulou (direttrice di Facta Non Verba). Un gruppo multinazionale di giovani si confronterà attraverso il movimento, la voce, il rito e l’improvvisazione.                            Il canovaccio di partenza è monumentale: L’eredità di Caino, il celebre ciclo di spettacoli con cui il Living, a partire dagli anni Settanta, ha esplorato le piaghe della civiltà contemporanea. Il laboratorio si concentrerà in particolare su sei pilastri che governano la violenza sociale e istituzionale: la Guerra, la Morte, la Proprietà privata, il Denaro, lo Stato e l’Amore distorto dal potere. Temi che non saranno trattati come concetti astratti o filosofici, ma analizzati nel loro impatto quotidiano sui corpi, sulle relazioni personali, sulla paura e sull’obbedienza sociale. Questo percorso di analisi psicofisica troverà la sua naturale e necessaria “esplosione” nello spazio pubblico, coerentemente con la dottrina del teatro di strada che vuole l’atto artistico privo di barriere tra attore e spettatore.

Il programma che accompagna il soggiorno della compagnia è fitto e coinvolge diverse realtà culturali del territorio, a partire dal Voci dei Boschi Film FestivalVenerdì 24 luglio alle 21.00, in Piazza Regina Margherita a Rocchetta Ligure, l’anteprima del festival sarà interamente dedicata alla memoria audiovisiva della compagnia. Sotto la guida di Alessandra Vannucci, docente e regista dell’Università di Torino, verranno proiettati materiali d’archivio storici alla presenza di registi e performer tra cui Gigi Roccati (autore del documentario “Living Utopia”) e Gary Bracket. Sabato 25 luglio alle 18.00, a Palazzo Spinola, si terrà la presentazione ufficiale del progetto con la partecipazione delle autorità locali e regionali, seguita alle 19.00 dall’apertura della mostra d’archivio. Il culmine dell’esperienza sarà rappresentato dalle due restituzioni pubbliche del laboratorio, intitolate proprio “Public Acts: A Journey to Non-Violence”. La prima azione si terrà venerdì 31 luglio alle 18.00 in Piazza Regina Margherita a Rocchetta Ligure. Il giorno successivo, sabato 1° agosto, la carovana si sposterà a Costa Vescovato per l’evento conclusivo, ospitato in collaborazione con la Cooperativa Valli Unite, siglando così la fine di questo straordinario viaggio di teatro e impegno civile.