voltaggio ponte dei paganini
Voltaggio

Il Consiglio dell’Unione Val Lemme, di cui fanno parte Fraconalto, Carrosio e Parodi Ligure, ha approvato il ritorno del Comune di Voltaggio nell’ente a partire dal 1° agosto. L’assemblea ha motivato il voto favorevole, almeno da parte della maggioranza, tenendo conto “della fattibilità amministrativa dell’operazione in ragione della precedente esperienza (Voltaggio faceva già parte dell’Unione Val Lemme prima di “traslocare nell’Unione Valli Borbera e Spinti, ndr), ma, specialmente, in ragione dell’appartenenza del Comune di Voltaggio allo stesso territorio dei Comuni dell’Unione, circostanza che trova conferma nelle ipotesi di aree territoriali omogenee in corso di elaborazione da parte della Regione”. A Torino, entro fine anno, dovrebbe essere approvata la nuova legge sull’Unione che prevede come criterio principale l’appartenenza ad ambiti territoriali omogenei: uno di questi è la Val Lemme. Non solo: nel dare l’ok il Consiglio dell’Unione ha ricordato che il recesso di Voltaggio, nel 2023, aveva fatto perdere all’Unione l’eliminazione dell’ente dalla Carta regionale delle forme associative: in parole povere, l’Unione, fino allo scorso autunno, quando è stata nuovamente inserita, non più ricevuto i fondi regionali per i servizi associati.

I consiglieri di minoranza Adriano Bavastro e Gianni Traverso hanno votato contro l’ingresso di Voltaggio poiché manca una relazione tecnico finanziaria ritenuta necessaria in caso di nuovo ingresso di un Comune.

Ora si attendono decisioni del Comune di Bosio in merito all’ingresso nell’Unione Val Lemme, che andrebbe così a superare il limite minimo dei 3000 abitanti, finora derogato grazie alla Regione. Il Consiglio di Bosio ha votato all’unanimità il mese scorso il recesso dall’Unione Dal Tobbio al Colma motivandolo con le inefficienze di quest’ultimo ente nell’organizzazione dei servizi associati ma anche con il fatto che anche Bosio ricadrà nel futuro ambito della Val Lemme. “Per vicinanza geografica e per comunanza di interessi sociali ed economici – è stato detto in Consiglio a Bosio – è preferibile recedere dall’Unione Montana dal Tobbio al Colma e richiedere l’adesione all’Unione Comuni Montani Val Lemme al fine di garantire un migliore sviluppo e una maggiore integrazione delle funzioni comunali“. Il recesso dalla Dal Tobbio al Colma sarà effettivo dal gennaio 2027.