Situazione difficile nella sezione di Novi Ligure dell’Anffas (Associazione nazionale famiglie e persone con disabilità intellettive e disturbi del neurosviluppo), riferimento per le famiglie con disabili del territorio. Proprio queste ultime, secondo quanto sostiene il consigliere regionale Pasquale Coluccio, rischiano di essere lasciate nell’incertezza mentre per i dipendenti ci sono ritardi negli stipendi. La causa sarebbero i apporti con l’Asl di Alessandria e la Regione Piemonte.
L’Anffas novese avrebbero sanato le questioni con l’Agenzia delle Entrate-Riscossione ma i legali della sezione contestano il mancato pagamento di ulteriori fatture per quasi 50mila euro, con scadenze comprese tra marzo, aprile e maggio 2026. “Su questo punto – dice l’esponente dei 5 stelle – serve chiarezza ed è necessario capire quali iniziative sono state assunte per evitare che questa situazione ricadesse sugli stipendi dei dipendenti e sulla continuità dei servizi. A noi lo scaricabarile tra enti e istituzioni non interessa. Non è accettabile che lavoratori, persone fragili e famiglie diventino ostaggio di ritardi, blocchi amministrativi, pignoramenti, problemi sul Documento Unico di Regolarità Contributiva, rimpalli tra soggetti diversi. Se ci sono criticità amministrative o contabili, queste vanno affrontate nelle sedi competenti. Non vorremmo che la recente variazione di bilancio, approvata dalla maggioranza di centrodestra in Regione, aggravi queste situazioni già precarie. I servizi essenziali e la dignità del lavoro non possono essere messi in secondo piano”.
I sindacati UIL FP e FP CGIL hanno segnalato una situazione di grave disagio per i lavoratori e chiesto un incontro urgente. “La Regione Piemonte – aggiunge Coluccio – non può restare spettatrice, deve verificare cosa sta accadendo, pretendere tempi certi e garantire che la continuità dei servizi non venga compromessa. Come Movimento 5 Stelle chiediamo alla Giunta Cirio di mettere ordine alla situazione. Se nelle prossime ore non arriveranno chiarimenti puntuali e una soluzione concreta, porteremo la questione all’attenzione del Consiglio regionale nella prima seduta utile. Su una vicenda che coinvolge lavoro, disabilità e servizi territoriali non bastano risposte burocratiche, servono responsabilità, trasparenza e tempi certi”.








