“Non ho mai scritto di volermi dimettere“. Il sindaco di Lerma, Bruno Alosio, smentisce quanto scritto alcune settimane fa ai colleghi dei Comuni dell’Unione montana dal Tobbio al Colma. In quell’occasione inviò nella chat dei sindaci un messaggio nel quale scriveva: “Un grazie per i quindici anni trascorsi assieme per il bene del paese e del territorio montano. Oggi tutto questo non ha più senso. Ritorno a fare il nonno”.
Il motivo stava soprattutto nelle divergenze con gli assessori e con il segretario comunale Giuseppe Ciuonzo sul pagamento del maxi debito accumulato negli anni con l’Unione per il servizio scuolabus, arrivato a circa 60mila euro: Alosio vorrebbe pagare, l’assessore Pirola, in particolare, e il segretario, sono contrari. O almeno lo erano fino a poco tempo fa.

Le divergenze con Pirola erano emerse nero su bianco nell’accordo sottoscritto dal sindaco con l’Unione, approvato dalla giunta di quest’ultimo ente.
Nella seduta del Consiglio comunale di venerdì Aloisio ha detto di non aver mai detto di volersi dimettere e che il messaggio non doveva finire sui giornali. Inoltre, spalleggiato dal segretario, ha sostenuto che l’accordo con l’Unione non doveva essere reso pubblico.
L’opposizione, con il consigliere Gloriano Alloisio, ha evidenziato che l’atto è stato pubblicato all’albo pretorio dell’Unione come deve avvenire di regola dopo l’approvazione: “Invece la giunta comunale non ha ancora approvato l’intesa poiché c’è un problema politico al vostro interno“. Il segretario ha annunciato che il Comune intende pagare il debito e che l’intesa sarebbe vicina.








