Il ponte sul Piota a Lerma

Il gruppo consiliare “Lerma nel Cuore” ha chiesto alla Provincia di Alessandria chiarimenti in merito all’affidamento dei lavori per la manutenzione straordinaria del ponte sul torrente Piota, lungo la strada provinciale 170.
“L’obiettivo – spiegano i consiglieri Gloriano Alloisio, Marina Repetto ed Emiliano Repetto – è avere risposte su una serie di indicazioni contenute nel provvedimento che
risultano difformi rispetto a quanto rappresentato nel corso delle riunioni con
l’amministrazione provinciale, per garantire che i lavori vengano eseguiti avvenga nella
massima trasparenza dei tempi e dei costi e delle soluzioni proposte”.

Come è noto, la questione principale riguarda la viabilità alternativa quando il ponte, fra un anno circa, dovrà essere chiuso al traffico. Guado provvisorio sul Piota e traffico deviato dentro la strettoia di Montaldeo?

I consiglieri di Lerma hanno chiesto chiarimenti, tra l’altro, sulla suddivisione dei lavori: “Il bando prevede che i lavori abbiano una durata di 240 giorni (8 mesi) naturali e consecutivi e non riporta nessuna indicazione su quanto sin qui affermato dall’amministrazione provinciale per una suddivisione in due fasi dei lavori, prima al di sotto, in alveo, nel 2026, e poi sul piano viabile del ponte nel 2027)“. Inoltre, “su quali basi tecniche è stato stabilito possano essere impiegati un massimo di cinque lavoratori” e sul finanziamento: “Perché il piano economico include i 42mila che l’Unione Montana ha dichiarato di non poter erogare?“. In effetti, il mese scorso il presidente della Dal Tobbio al Colma Giuseppe Coco ha annunciato che l’ente non potrà più stanziare la somma prevista per sistemare la strada verso il guado, previsto a monte del ponte.

Il borgo di Lerma

Proprio sul guado provvisorio, il gruppo di opposizione rileva che “nei documenti pubblicati non è specificatamente previsto, anzi viene riportato che le ditte partecipanti devono indicare le modalità esecutive finalizzate a minimizzare la chiusura totale al traffico durante il periodo di realizzazione dell’impalcato “tenuto conto dell’impossibilità
tecnico-amministrativa di realizzare un guado”. Quale valore ha tale affermazione?“.

I consiglieri chiedono inoltre se gli eventuali ribassi d’asta o residui di spesa possano essere impiegati per soluzioni alternative di viabilità., Infine, nel bando “è riportato che le tempistiche dei lavori potrebbero coincidere con l’intervento sul guado di Gavi, creando criticità per il transito dei mezzi pesanti compresi i mezzi che trasportano il materiale per i lavori sul ponte. Viene chiesto alle ditte partecipanti di fornire soluzioni alternative?”.

“Il ponte sul torrente Piota – commentano – rappresenta una struttura strategica per la viabilità locale e per la connessione tra le aree produttive e residenziali del territorio, per questo servono indicazioni chiare e puntuali in merito all’intervento, per garantire
attraverso ogni misura utile di mitigazione, la sicurezza, la continuità del traffico e
dei servizi essenziali, per tutti i residenti, per le attività commerciali presenti e per
chi transita per i nostri territori. E’ fondamentale che ogni fase del
progetto sia condotta con la massima trasparenza e chiarezza, affinché cittadini e
amministrazioni possano contare su informazioni precise e aggiornate. Confermiamo la propria disponibilità a collaborare nella ricerca di possibili soluzioni concrete alle problematiche che i lavori di manutenzione del ponte potranno comportare,
con l’obbiettivo di ridurre al minimo i disagi per le persone e per le attività del territorio”.