“Lo sporco di Dachau”: a Novi Ligure il Giorno della Memoria si celebra con le voci delle donne in resistenza

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In occasione del Giorno della Memoria, la città di Novi Ligure propone un significativo appuntamento per onorare le vittime della Shoah e delle leggi razziali, ponendo l’attenzione sulla testimonianza e sul coraggio delle donne. Sabato 24 gennaio, alle 18.00, la Sala Conferenze della Biblioteca Civica (via Marconi, 66) ospiterà il reading musicale intitolato “Lo sporco di Dachau”, un evento toccante organizzato in collaborazione con la Consulta per le Pari Opportunità del Comune di Novi Ligure. Lo spettacolo è un omaggio pensato per ricordare quelle donne che, con la loro vita e le loro opere, hanno saputo dare voce alla mancanza di libertà, raccontare verità scomode e testimoniare direttamente l’orrore della Shoah. Vite difficili, scelte consapevoli o subite drammaticamente, che incarnano la volontà di affermare il diritto all’eguaglianza, all’emancipazione e la capacità di resistere al dolore e al pregiudizio.

Il reading vedrà in scena Fulvia Maldini alla voce recitante e al canto, affiancata da Piercarlo Cardinali alla chitarra e al canto. Attraverso le letture recitate, il pubblico sarà guidato nelle storie di figure femminili di straordinaria forza. Tra le protagoniste evocate vi sono: Irene Nemirovsky, scrittrice deportata, autrice di Suite francese. Marta Gellhorn, inviata di guerra che fu testimone a Dachau, dello sbarco in Normandia e al processo di Norimberga. Lee Miller, fotografa e inviata di guerra che documentò l’orrore di Dachau. Helga Schneider, figlia di una guardiana delle SS, autrice del libro Lasciami andare, madre. Edith Bruk e Esther Bajarano, entrambe deportate nei lager, scrittrici e artiste. Maria Jiudina, la pianista russa che ebbe il coraggio di sfidare il regime di Stalin.

Il testo attinge a importanti opere letterarie, tra cui Suite francese di Irène Nèmirovsky, La guerra dentro di Lilli Gruber, Il pane perduto di Edith Bruk e La ragazza con la fisarmonica di Esther Bajarano.

La narrazione è intrecciata a un accompagnamento musicale potente, che spazia dal Canto delle deportate al celebre Canto della liberazione (o Canto dei partigiani, inno della Resistenza francese). Verranno inoltre eseguiti brani emblematici come Canzone di Bourg Madame sulla guerra civile spagnola, Ballata del piccolo An sulla guerra in Vietnam, la Ballata di Maria Sanders di Brecht e Eisler, e i canti della Resistenza italiana come Fischia il vento e l’iconica Bella ciao.

L’evento si configura come un momento di profonda riflessione e di altissimo valore civile per non dimenticare le pagine più buie della storia e per celebrare la tenacia di chi ha lottato per i principi di libertà e dignità umana. La cittadinanza è invitata a partecipare.

Ingresso libero.