Il sottopasso ferroviario lungo la strada provinciale 140

Un semaforo per regolare il traffico nel sottopasso ferroviario di via Gramsci, lungo la strada 140 verso Vignole Borbera e il casello della A7. E’ la soluzione annunciata in Consiglio comunale, ad Arquata Scrivia, durante la discussione sull’approvazione definitiva della variante al piano regolatore che modifica il parametro dell’edificabilità per consentire di costruire nuovi edifici chiusi nell’area ex Cementir. La destinazione d’uso dei 160 mila metri quadrati sarà logistica, come era per altro già prevista prima della variante, che ha ottenuto il parere positivo della Provincia. Al momento, è ancora ancora in corso la demolizione del cementificio da parte della proprietà, la Paullo Investimenti, ma non si sa ancora chi sarà il titolare dell’attività logistica.

La conseguenza di questo insediamento sarà un aumento del traffico pesante. Per questo, il sindaco Alberto Basso ha annunciato l’installazione di semafori intelligenti in corrispondenza del sottopasso, da sempre un problema per il traffico: “I semafori riconosceranno la sagoma dei mezzi pesanti e si attiveranno per generare un traffico alternato“. Ha anche ricordato il progetto di rifacimento dell’ingresso del casello A7 di Vignole, con la rotonda prevista in territorio arquatese, oltre il ponte sullo Scrivia, a quanto finito però nel dimenticatoio per via dell’aumento ulteriore di costi.

In Consiglio comunale l’opposizione ha sottolineato le conseguenze ambientali e viabilistiche per Arquata con l’apertura della logistica nell’ex Cementir e ha proposto di valutare altri tipi di insediamento.

Basso ha però risposto che si tratta di scelte della proprietà dell’area: l’obiettivo dell’amministrazione comunale era trovare un soggetto in grado di bonificare e riqualificare l’ex Cementir.