Alla fine, il consiglio Comunale di Novi Ligure ha espresso “una ferma condanna per le gravi dichiarazioni rilasciate” dal commissario del Terzo valico, Calogero Mauceri, sulla morte dell’operaio Salvatore Cucè a Voltaggio nel 2023, rinunciando a chiedere le dimissioni come inizialmente previsto dalla mozione presentata dal consigliere di Avs Salvatore Campanile. Mauceri a Genova aveva detto che la morte di Cucè, causata dalla presenza di gas nella galleria del Terzo valico, poteva essere attribuita a un errore dei lavoratori. Parole che hanno suscitato l’indignazione dei sindacati e anche di Campanile poiché l’indagine penale è ancora in corso. Lunedì sera, su richiesta del sindaco, Rocchino Muliere, il testo finale del documento è stato modificato, eliminando la richiesta di dimissioni sostituendola con una richiesta di incontro a Mauceri in Consiglio Comunale per discutere di sicurezza sul lavoro nei cantieri del Terzo Valico.

La proposta è stata votata da tutta l’assemblea. “Concordo con le parole di condanna contenute nell’ordine del giorno – ha affermato il sindaco – e ritengo che un incontro tra il Commissario Mauceri e il Consiglio Comunale rappresenti un atto di grande incisività. Da domani mi adopererò per organizzare questa riunione, dalla quale auspico possano emergere risultati concreti e un confronto costruttivo per la sicurezza sul lavoro”.
Campanile ha commentato: “Sono incazzato per le parole di Mauceri e per il suo atteggiamento di disprezzo per la vita umana e il lavoro. So che, pur approvando la mozione proposta, il commissario non si dimetterebbe. L’obiettivo è far fare la figuraccia che si merita a Mauceri e fargli rimangiare le sue improvvide parole. La mozione modificata è un “cartellino giallo” al commissario“.
Sulla morte di Cucè e sul tema della sicurezza lo scorso anno era stata presentata un’interrogazione da parte della parlamentare Chiara Gribaudo (Pd) rivolta al ministro delle Infrastrutture Salvini, rimasta senza risposta.








