Mongiardino Ligure: “Il Cammino di S.Agostino, viaggio tra fede e territorio”.

0
1072

Prosegue la rassegna “Una Valle in Cammino”, cinque appuntamenti in altrettanti paesi della Val Borbera organizzati dalle Pro Loco del territorio.

Sabato 3 luglio alle 17.30 la Pro Loco di Mongiardino Ligure propone un evento che si svolgerà al Santuario di Nostra Signora Assunta di Montemanno dal titolo “Il Cammino di Sant’Agostino sul percorso delle spoglie del Vescovo di Ippona”, alla presenza di don Carlo Canepa, Arciprete di Mongiardino Ligure e Arciprete di Santa Maria della Cella, Genova.

Il programma prevede interventi di: padre Vittorio Sartirana, Priore Agostiniano della Basilica di Nostra Signora della Consolazione; di Renato Ornaghi, presidente dell’ associazione “Il Cammino di San Agostino “ il quale ha curato recentemente la pubblicazione della guida “Il Cammino di Sant’Agostino, edita dall’Opificio Monzese delle Pietre Dure; di Irene Fava docente di Storia dell’ Arte , e di Massimo Didoni,che presenterà la mostra fotografica “Il Cammino di Sant’Agostino sul sentiero di Liutprando” allestita all’interno del Santuario.

Inoltre è prevista una breve passeggiata con Massimo Didoni, Renato Ornaghi che insieme al sindaco di Mongiardino, Alessia Morando e al  presidente “Pro Loco Mongiardino c e’” Debora Franco poseranno la nuova segnaletica dedicata al cammino.

Il percorso del Cammino di Sant’Agostino ha una forma che ricorda una rosa stilizzata e per questo motivo è chiamato anche Cammino della Rosa. Questa rosa ha il suo fiore nella Brianza comasca, lecchese e monzese, le foglie in direzione est e ovest lungo le Province di Monza e Brianza, Milano, Varese e Bergamo, il gambo a unire le città di Monza, Milano, Pavia e Genova in un lungo asse in direzione nord-sud, le radici a collegare le città “agostiniane” di Tunisi-Cartagine, Tagaste e Ippona, sul suolo africano. La lunghezza attuale totale dei percorsi italiani è di 770 km. E’ possibile una prosecuzione del percorso per ulteriori 605 km in terra nordafricana, da Tunisi-Cartagine a Ippona e ritorno, passando per Tagaste.

Pur essendo esplicita la valenza religiosa spirituale, il Cammino può essere anche ben realizzato in chiave più laica, come momento di svago e di vacanza intelligente a piedi o in bicicletta: un vero e proprio percorso di turismo sostenibile in un territorio ancora poco conosciuto.

Questa sua chiusa circolarità del Cammino offre elementi simbolici di riflessione non banali che sono già evidenti nell’emblema identificato per il Cammino stesso, ma soprattutto nella cintura agostiniana quale simbolo d’impegno e di costanza nella propria idealità, nella propria vocazione esistenziale: immagine di un percorso di vita che muove e ritorna allo Spirito. Cintura quale simbolo agostiniano di adesione intima al proprio credo, conquistato dopo un impegnativo e faticoso cammino.”

Per saperne di più: www.camminodiagostino.it