Per la seconda volta l’emergenza è stata dichiarata conclusa e per la seconda volta il rogo a Mornese è ricominciato. Dopo le fiamme nella pineta partite nella pineta il 2 agosto, l’incendio era stato riattivato da un fulmine per poi propagarsi verso la Lavagnina, devastando 233 ettari, spenti solo grazie all’intervento dei canadair e degli elicotteri. Ieri, 17 agosto, invece, il Comune ha parlato di “una piccola ripresa del fronte incendio nella zona in faccia a Cascina Seruggia. Pare stia bruciando una della poche aree che si era salvata dal fuoco nei giorni scorsi, delimitata da zone bruciate su due lati e dalle rocce del Rio Roverno su un lato“. Sui social in tanti parlano o lasciano intendere, a questo punto, che il fuoco sia stato appiccato da un piromane.
Ieri il fumo era nuovamente visibile da lontano. Nella notte la cascina Seruggia è stata presidiata da una squadra dei vigili del fuoco insieme anche ai volontari Aib.
Sempre ieri, a emergenza apparentemente finita, il Comune di Casaleggio Boiro aveva annunciato di avere come priorità “il recupero delle aree colpite e la messa in campo di ogni strumento utile a prevenire simili tragedie” e rivolto”un appello agli altri Comuni e agli enti affinché “si uniscano in un’azione condivisa per la cura e la salvaguardia del territorio, promuovendo al contempo una forte sensibilizzazione contro l’incuria e la superficialità“.








