Mornese: tempi lunghi per la centrale a biomasse, incentivi a rischio

La Rinaldi al Tar contro il Comune per la richiesta di valutazione di incidenza: "Se perdiamo i fondi chiederemo i danni".

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L'ex Bodrato a Mornese

I tempi dell’iter autorizzativo dell’impianto a biomasse in programma nell’ex mobilificio Bodrato a Mornese si sono allungati e la società proponente, la Rinaldi, teme di perdere gli incentivi statali. Per questo, si è rivolta al Tar contro il Comune, responsabile, a suo avviso, di questa situazione per aver richiesto alle Aree protette dell’Appennino Piemontese di esprimere un parere sul progetto, che prevede una centrale alimentata a legno cippato con una potenza compresa tra i 200 e i 300kWt per produrre calore ed energia elettrica per l’ex mobilificio.

La società, secondo quanto riporta La Stampa, ha impugnato l’atto del Comune in base al quale l’ente di Bosio ha sottoposto il progetto alla valutazione di incidenza, richiedendo alla Rinaldi uno studio per comprendere le ricadute delle emissioni della centrale sul Parco Capanne di Marcarolo. Lo studio è in corso di valutazione, situazione che ha allungato i tempi dell’autorizzazione. La Rinaldi annuncia possibili richieste danni nei confronti del Comune se dovesse perdere gli incentivi statali per la centrale.