Ecco come sarà il nuovo ponte

L’opposizione, con il volantino recapitato nelle settimane scorse alle famiglie gaviesi in vista delle elezioni dei fine maggio, era andata all’attacco del progetto del nuovo ponte sul Lemme che sostituirà il guado tra le provinciale 160 e 170 evitando l’interruzione della viabilità in caso di piena. La minoranza aveva definito il viadotto “il ponte d’oro”, inserendolo fra le presunte “spese fuori da ogni criterio” che avrebbero caratterizzato i cinque anni di amministrazione comunale guidata da Carlo Massa. Secondo gli autori del volantino,  a detta di molti con tutta evidenza scritto dall’ex sindaco Nicoletta Albano, sul raddoppio dei costi da 2,2 a circa 4,3 milioni di euro “per 89 metri, ripetiamo 89 metri” di lunghezza, l’amministrazione comunale non avrebbe fornito alcuna spiegazione. Nel volantino si evidenziava infine che oltre 1,3 milioni di euro sono spese “extra lavori”.

La risposta della maggioranza è arrivata con un manifesto affisso in paese con il quale viene dato riscontro a tutti i punti toccati nel volantino. Sul nuovo ponte, l’amministrazione comunale ricorda che la somma di 2,2 milioni “era una quantificazione sommaria indicata convenzione sul progetto condiviso del Terzo valico, sottoscritta nel marzo del 2021”. Lo studio di fattibilità, approvato nel 2023, aveva portato la spesa a 4,5 milioni per via della guerra in Ucraina.

Nel febbraio del 2025, ricorda la maggioranza, il Consiglio comunale ha approvato la delibera preparatoria all’esame del progetto definitivo del ponte in conferenza dei servizi, approvata all’unanimità, compreso, viene sottolineato, il consigliere di opposizione Pierluigi Roveda: “Quindi, di cosa stiamo parlando?”.

Il manifesto ricorda infine che “l’opera è strategica e fondamentale per Gavi e la Val Lemme” e che le risorse derivano dal progetto condiviso del Terzo valico, “quindi non sono a carico del bilancio comunale”.

L’opposizione precisa: “La minoranza, nella sola persona del consigliere Roveda, ha espresso un solo voto voto favorevole nella delibera preparatoria al progetto definitivo, mai in altra votazione. Il progetto esecutivo è stato poi approvato dalla giunta comunale con la delibera 3 del 2026, con l’assenza dell’assessore ai Lavori pubblici“.