Ecco come sarà il nuovo ponte sul Lemme

Via agli espropri per il nuovo ponte sul Lemme, a Gavi. Il Comune ha pubblicato i decreti che interessano una serie di proprietà private sulle due sponde del torrente. Il cantiere dell’opera, finanziata con circa 4,3 milioni di euro grazie ai fondi pubblici legati al Terzo valico dei Giovi, secondo il sindaco Carlo Massa potrà partire a settembre. A giorni, infatti, scadono i termini della gara d’appalto pubblicata dalla Provincia per conto del Comune e l’obiettivo è iniziare la costruzione del viadotto che sostituirà il guado dopo l’estate. I lavori dovrebbero durare oltre un anno, cioè 400 giorni, durante i quali il guado resterà percorribile.

Il Comune ha motivato i decreti con la necessità di “risolvere le criticità idrauliche e, conseguentemente, quelle connesse alla salvaguardia dell’incolumità pubblica determinate dall’utilizzo dell’attuale guado stradale sul torrente Lemme che non garantisce un
sicuro attraversamento veicolare nemmeno in condizioni di basso livello idrico del corso d’acqua. La pericolosità del guado impone un continuo controllo da parte del Comune cui conseguono frequenti chiusure in caso di rilevanti portate idrauliche”. Saranno così acquisiti parte dei terreni di Villa Berti, in via Bosio, che appartengono a Fabio Gabriel e alla Fondazione Berti di Cernusco sul Naviglio: si tratta di 1000 metri quadrati per i quali è stata fissata un’indennità di 20mila euro.

Poi ci sono le proprietà della società Molino di Cima, in via Voltaggio, espropriate con circa 1700 euro. Inoltre, sono interessate le proprietà di Enrico Gualco (16 euro di indennità), Caterina Balostro e Pietro Carrea (81 euro) e di Enel Distribuzione (12 euro).