Tra Novi Ligure e Basaluzzo altro suolo coperto dai pannelli per produrre energia elettrica. La proliferazione sui terreni agricoli prosegue senza ostacoli nonostante gli appelli delle associazioni agricole e degli enti locali sul consumo delle aree coltivate. La Provincia ha autorizzato l’impianto proposto dalla ditta Ellomay Solar Italy Sixteen di Bolzano in strada della Pavesa, verso Pozzolo Formigaro. Questo impianto avrà una potenza di 9979,2 kWp e sarà agrivoltaico: sulla carta, data l’altezza alla quale verranno installati i pannelli, l’area potrà essere coltivata. Fra le prescrizioni imposte nell’autorizzazione, la ditta dovrà “dimostrare annualmente la continuità dell’attività di coltivazione e il valore della produzione agricola” in aderenza al progetto e alle Linee Guida pubblicate dal ministero dell’Ambiente e alla normativa regionale. Nel territorio di Basaluzzo, invece, sempre la Provincia ha escluso dalla valutazione di impatto ambientale (Via) i due progetti fotovoltaici proposti vicino a località Sant’Antonio dalla Solare di Milano. In totale, 28 ettari, nonostante, come ha stabilito lo studio redatto dalla società su richiesta della Provincia, in un raggio di 5 chilometri siano già operativi ben 8 impianti fotovoltaici. L’esclusione dalla Via rappresenta il primo passo verso l’autorizzazione definitiva. A settembre i tecnici dell’amministrazione provinciale avevano sottolineato il pericolo di un effetto cumulo per la presenza dei numerosi pannelli a discapito del suolo agricolo. Alla fine, però, il problema è stato rivolto solo dal punto di vista visivo e paesaggistico: l’interconnessione visiva tra i vari impianti risulta nulla vista la presenza di barriere naturali, come cortine arboree o arbustive, e artificiali, come i rilevati stradali o ferroviari, che si interpongono tra gli impianti”.