Peste suina, maxi recinzione infinita: completati solo due lotti su cinque.

Slitta ancora il termine dei lavori e quindi anche il via agli abbattimenti dei cinghiali. Conclusi i lavori solo tra Olbicella (Molare) e Abasse (Ponzone) e tra Borghetto Borbera e Novi Ligure.

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La recinzione anti Psa installata a Borghetto

Due lotti su cinque completati e il termine dei lavori per la recinzione anti peste suina africana da 10 milioni di euro sul territorio alessandrino slitta a settembre-ottobre. Nei mesi scorsi il commissario straordinario per l’emergenza Psa, Angelo Ferrari, aveva annunciato come data ultima prima giugno e poi il 20 agosto ma i cantieri hanno visto i tempi prolungati. Stessa cosa, ovviamente, per il via agli abbattimenti veri e propri dei cinghiali, per i quali si attende la posa della barriera all’interno della zona infetta. Poco prima di Ferragosto, secondo i dati forniti dallo stesso commissario ai sindaci, risultavano completati solo il lotto 1, tra Olbicella (Molare) e Abasse (Ponzone), e il lotto 4 tra Borghetto di Borbera e Novi Ligure. Il cantiere è operativo Abasse e Acqui Terme per il lotto 2 e tra Acqui Terme e Predosa per il lotto 5. Non appena il commissario approverà il progetto potrà partire anche il lotto 3 tra Borghetto e Mongiardino Ligure. In totale, i chilometri da installare sono 160. I casi di Psa al 18 agosto sono saliti a 181 tra Liguria e Piemonte. L’ultima carcassa di cinghiale è stata trovata a Campomorone. In precedenza, tra luglio e agosto, molti i casi scoperti a Ponzone, Cassinelle e Morbello, a ridosso della barriera costruita tra Olbicella e Abasse. Il commissario non ha escluso lo spostamento della recinzione.