Respinta la richiesta di sospendere l’ordinanza anti gioco d’azzardo

L'udienza cautelare è stata discussa mercoledì davanti al Tar Piemonte

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Resta in vigore l’ordinanza con la quale il 3 gennaio scorso il sindaco di Tortona, Gianluca Bardone, ha imposto limitazioni di orario per il funzionamento delle macchinette per il gioco d’azzardo e per l’apertura e chiusura delle sale. Il Tar Piemonte, infatti, ha respinto la richiesta della società proprietaria del Bingo di sospendere in via cautelare il provvedimento. In base alla recente normativa regionale, il Comune ha vietato il gioco da mezzanotte alle 14 di tutti i giorni e ha imposto la chiusura a mezzanotte delle sale gioco, bingo e scommesse. Secondo la società proprietaria del Bingo, l’orario di chiusura è troppo restrittivo perchè la sala si riempie soprattutto la sera e così facendo si mettono a rischio 18 posti di lavoro. Nell’udienza cautelare discussa mercoledì 15 febbraio, l’avvocatura comunale ha sostenuto la bontà del provvedimento adottato, in quanto motivato da ragioni di tutela della salute, visto il notevole aumento della dipendenza dai giochi d’azzardo registrato negli ultimi anni tra la popolazione. «Il sindaco è legittimato a disciplinare gli orari delle sale da gioco e dei locali nei quali sono installate apparecchiature per il gioco – spiegano in Comune – soprattutto se questo provvedimento serve a tutelare la salute. Il divieto del gioco in orari in cui possono più facilmente accedervi le fasce deboli e gli adolescenti e spegnere le macchinette in fasce orarie ben definite rappresenta un ragionevole bilanciamento tra gli interessi di tutti i soggetti coinvolti». Il Tar tratterà in un’unica udienza, ancora da fissare, tutte le istanze analoghe presentate contro altri Comuni del Piemonte.

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