C’era un tempo in cui un fedele compagno aiutava i nostri nonni nel prendersi cura della nostra Valle. Il trattore!

Un binomio inseparabile ed indimenticabile. Chi non ricorda il rumore dei vecchi trattori? Ancora oggi le nostre strade si popolano di questi mezzi agricoli, ma con estetiche e modernità differenti rispetto ai modelli che riecheggiano nella nostra memoria.
Anni in cui l’aria condizionata era sostituita dall’afa estiva per il taglio dell’erba nei campi e dalla pungente aria fredda delle mattine autunnali, per il taglio della legna.
Questo ricordo è indelebile, ma c’è un piccolo borgo che conta una trentina di abitanti che ha voluto rendere omaggio a questo fedele compagno: Vigo.
Vigo è una frazione del Comune di Albera Ligure da cui dista 3 Km. Le sue colline posizionate a 580 metri sul livello del mare sono da sempre coltivate. Un tempo neppure tanto lontano, si produceva grano, orzo, e le famose fagiolane della Val Borbera. Poi, la caccia ha introdotto sul territorio cinghiali e daini. La situazione purtroppo è sfuggita di mano e ora le coltivazioni vengono regolarmente devastate. Ma Vigo è un paese agricolo e non si arrende. Così ha destinato i campi a fieno e patate, molto meno delicati rispetto alle vecchie coltivazioni.
Ma torniamo ai trattori. L’idea di una mostra di questo mezzo agricolo fondamentale per il lavoro contadino è di Valter Sorlino. Classe 1963, Valter per anni è stato impiegato in Municipio, ma la sua vera passione è la terra. Con orgoglio ricorda quando il suo padre nel 1974 comprò un trattore del 1957 a Teo, e lui, non ancora undicenne lo portò a casa attraverso gli sterrati. Quel vecchio trattore negli Anni ’90 fu venduto per sostituirlo con uno più funzionale ma, la nostalgia fa brutti scherzi e Valter quel trattore voleva riaverlo a tutti i costi. “Ho cercato in tutti i posti dove poteva essere finito – racconta – poi finalmente l’ho trovato nei pressi di Piacenza. Così l’ho ricomprato e l’ho riportato a casa”.
Certo, ma ora che farne? Una mostra, perché no!
“Fino agli anni 50 a Vigo vivevano 120 persone, tutti coltivavano e molti vecchi mezzi agricoli sono ancora qui. Così ho pensato che forse quei trattori potevano essere una curiosità. Ho iniziato parcheggiando in un campo i miei due trattori, poi ho coinvolto altri amici ed è nata così l’esposizione di trattori d’epoca, degli anni ’50 e ’60. Siamo arrivati a una quindicina. La conferma che i vecchi trattori possono interessare l’abbiamo avuta il 16 agosto il giorno della festa patronale del nostro paese, dedicata a San Rocco. In quella giornata molte le persone vengono a Vigo, non solo della Val Borbera. Tutti erano entusiasti e sono rimasti colpiti dalla perfetta conservazione dei nostri mezzi agricoli. Insomma è stato un successo che vogliamo replicare”.
Domenica 19 settembre, ci sarà a Vigo il tradizionale mercato contadino e in quell’occasione si potranno ammirare i trattori ancora una volta riuniti.
In questa Valle incontaminata le tradizioni sono forti ed impresse nelle parole degli abitanti, che continuano con amore a lavorare questi campi e a vivere in questi piccoli borghi. In tempi così incerti e poco propensi alle folle, chissà che non torni la voglia di riscoprire luoghi così lontani e puri, magari a bordo di un bel trattore.
(Fotoservizio Massimo Sorlino e il contributo degli abitanti di Vigo)








