Tocca al Parlamento dare una mano concreta ali territori montani, in particolare a quelli appenninici, da sempre più svantaggiati rispetto alle Alpi. L’Uncem (Unione dei Comuni e degli enti montani) ha inviato a tutte le amministrazioni locali interessate un documento da approvare dalle giunte o dai consigli comunali con il quale si chiede al governo, tra l’altro, di individuare nella Legge di bilancio 2019, “sgravi fiscali e minor carico burocratico per chi possiede un negozio in un Comune montano, per chi avvia un’attività nelle Terre Alte, per chi vuole potenziare una piccola impresa”. È la proposta lanciata il primo settembre scorso, durante la Fiera di Carrega, dal sindaco del Comune dell’alta Val Borbera, Marco Guerrini, paese simbolo dello spopolamento sull’Appennino. Il primo cittadino aveva detto a chiare lettere: “Non è possibile che un negozio a Carrega paghi le stesse imposte di un bar a Milano”, parole fatte proprie dall’Uncem e poi da molti parlamentari piemontesi di ogni schieramento politico, che si sono detti pronti, in mese fa circa, a portare all’attenzione del governo e del Parlamento la situazione della montagna appenninica.

I ruderi del castello di Carrega
I ruderi del castello di Carrega

Il documento dell’Uncem propone inoltre, per le piccole e medie imprese e gli esercizi commerciali, “un’aliquota unica e fissa, progressiva a secondo dell’imponibile e del grado di marginalità del Comune dove è collocata”, e di individuare “zone a fiscalità di vantaggio” nei Comuni con un alto grado di marginalità socio-economica. Nei paesi con meno di mille residenti, la proposta è di azzerare le imposte per imprese ed esercizi commerciali. L’associazione ricorda che in Italia oltre 200 Comuni non hanno un negozio, e oltre 500 ne hanno solo uno. “Solo con una fiscalità agevolata – dice Marco Bussone, presidente nazionale dell’Uncem – è possibile favorire la presenza di attività economiche nelle Terre Alte. Solo così si arginano spopolamento e abbandono. Individuare questa peculiarità fiscale è per certi versi più importante dell’arrivo di contributi: le imprese, già esistenti e nuove che credono nella montagna e nei suoi borghi, hanno bisogno di interventi stabili e duraturi nel tempo”.

Marco Guerrini

Guerrini considera il documento dell’Uncem “un ottimo punto di partenza. Ovviamente appoggeremo l’iniziativa approvando il testo alla prima giunta e nel prossimo Consiglio comunale”, ma sta agendo anche in un’altra direzione. Dal mese scorso l’amministrazione di Carrega è in contatto con i sindaci del Parco nazionale del Cilento, in Campania, che invece hanno proposto al governo una fiscalità agevolata per i Comuni facenti parte di aree protette. “Sono in contatto con il sindaco di Valle dell’Angelo (Salerno) – dice Guerrini -, che mi invierà a breve il loro documento”. E a Carrega si aspetta il Parco regionale dell’Alta Val Borbera, approvato dalla giunta regionale, ora al vaglio del Consiglio.

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