Lavori per il teleriscaldamento a Milano (immagine di repertorio)

Una svolta destinata a fare rumore. Ieri sera, 26 marzo. nel corso della Commissione
consiliare convocata per illustrare il Protocollo di Intesa sul teleriscaldamento, il nuovo Presidente di ACOS Valter Pallano ha pronunciato parole che ribaltano dieci anni di narrazione ufficiale. Alla presenza dell’intero vertice del gruppo ACOS e dei consiglieri comunali, Pallano ha riconosciuto pubblicamente che il progetto originario di teleriscaldamento, se fosse stato realizzato nei tempi previsti, oggi sarebbe risultato obsoleto e avrebbe richiesto un intervento di revamping del valore di circa un milione di euro per essere adeguato alla normativa vigente.

Non solo. Il Presidente di ACOS ha anche lasciato intendere, che i ritardi accumulati in questi anni, paradossalmente, hanno evitato un potenziale danno erariale per il Comune. Una presa di posizione di enorme rilevanza politica e tecnica.
Perché equivale ad ammettere che il progetto originario era sbagliato e che i ritardi, finora descritti come un problema, hanno in realtà evitato un potenziale danno economico per l’ente pubblico.
Esattamente ciò che il Movimento 5 Stelle di Novi Ligure sostiene da dieci anni.
Fin dal 2015, con interrogazioni, accessi agli atti, battaglie in Consiglio e in Commissione, il M5S aveva denunciato che il project financing del teleriscaldamento era impostato su basi fragili, già allora tecnologicamente superato e destinato a diventare rapidamente obsoleto.

Ieri sera, finalmente, è arrivata la conferma pubblica da chi quel progetto lo doveva realizzare. Le dichiarazioni di Pallano segnano inoltre una netta discontinuità rispetto alla linea del precedente amministratore delegato Mauro D’Ascenzi, “ideatore” e principale sostenitore del progetto, difeso per anni come strategico e vantaggioso per il Comune. Oggi, invece, il nuovo vertice di ACOS ha apertamente riconosciuto che quell’impostazione era superata e che avrebbe comportato costi aggiuntivi per la collettività.

Il dato più significativo resta uno: dopo quasi dieci anni non è stato realizzato neanche un metro di rete di teleriscaldamento, e si propone ora una revisione radicale dell’intervento. Non si tratta quindi di un semplice aggiornamento tecnologico, ma della presa d’atto che il progetto originario non era sostenibile.

“Quanto emerso ieri sera – dice il capogruppo Coscia – è la conferma definitiva che le criticità sollevate dal Movimento in tutti questi anni erano fondate. Il presidente Pallano ha detto chiaramente che senza i ritardi oggi il Comune dovrebbe spendere un milione di euro per sistemare un progetto sbagliato. Ha parlato di danno erariale. Non possiamo chiedere una prova più evidente di questa.”

Il Movimento 5 Stelle di Novi Ligure rivendica con forza questo risultato: anni di controllo, faticoso studio degli atti e opposizione solitaria hanno costretto tutti a confrontarsi con la realtà. Dopo dieci anni, la verità emerge.
Ora chiediamo che l’Amministrazione comunale, alla luce di queste ammissioni, proceda con il massimo della trasparenza, indendo una nuova gara pubblica per l’affidamento del servizio, presentando un Piano Economico Finanziario aggiornato, trasparente e verificabile, e garantendo il rispetto pieno dei principi di concorrenza e legalità. Non possiamo permetterci un altro decennio di ritardi, scelte opache e potenziali danni per le casse pubbliche.

Movimento 5 stelle, gruppo consiliare di Novi Ligure