Non c’erano alternative“. E’ questo il senso del comunicato diffuso dall’amministrazione comunale di Serravalle Scrivia sui problemi viabilistici in paese legati alla chiusura di via Fabbriche, dove la società Milano-Serravalle, gestore del tratto omonimo dell’autostrada, sta intervenendo sul sottopasso autostradale corrispondente allo svincolo in entrata sulla A7 dal casello di Serravalle, in direzione Genova.

“Le lavorazioni in corso – spiegano dal Comune -, per espressa previsione della società operante (cioè la Milano-Serravalle, ndr), costituiscono una priorità per la sicurezza strutturale del manufatto e sono conseguenti a sopralluoghi ispettivi condotti dall’Area Manutenzioni Opere Stradali della Milano Serravalle S.P.A., in attuazione delle Linee Guida ministeriali per il monitoraggio dei ponti esistenti, già a far data dal 2020, con previsione di interventi nei successivi 5 anni (periodo odierno). L’esecuzione dell’opera ha richiesto, a seguito di specifiche valutazioni comportanti l’impatto minore per la circolazione, la necessaria interdizione al traffico di Via Fabbriche, e, di contro, ha consentito il mantenimento in esercizio dell’immissione in autostrada, facendo ivi defluire, una quota parte, di traffico pesante, che, viceversa, si sarebbe riversato nel centro del paese con evidente peggioramento della viabilità locale“.

Code all’ingresso da Novi Ligure (foto da Facebook)

“Si è quindi provveduto – aggiungono dal municipio – a richiedere alla società di individuare una soluzione alternativa di rinforzo strutturale in grado di permettere il raggiungimento della condizione di operatività interamente eseguibile operando all’intradosso dal sedime di via Fabbriche, con svincolo autostradale regolarmente in esercizio.

Si evidenzia che l’esecuzione dell’intervento nella specifica configurazione dell’opera, in virtù dei ridotti spazi disponibili tra le due spalle del ponte, richiede necessariamente l’interdizione al traffico di via Fabbriche, né è stato ritenuto possibile, per effetto delle dimensioni della viabilità comunale, permettere l’esecuzione dei lavori in sicurezza con imposizione di senso unico di marcia“.

La soluzione proposta dalla Società Milano Serravalle S.P.A., nonostante i disagi presenti in paese, dicono ancora dal Comune, “costituisce pertanto un punto di equilibrio tra le doverose esigenze manutentive del gestore autostradale, che, in quanto puramente manutentive, non consentono la realizzazione di ipotizzabili migliorie del manufatto, e quelle viabilistiche del territorio comunale. La chiusura dei lavori è prevista per il 30 giugno 2026“. L’ordinanza emanata dal Comune il mese scorso indicava nel 19 giugno la riapertura al traffico.

Il Comune precisa infine che, “riguardo l’interessamento da parte di questa amministrazione comunale di ottenere la gratuità del pedaggio autostradale Serravalle-Arquata/Vignole, si evidenziano gli aspetti privatistici di competenza delle tratte, in quanto la zona del casello autostradale e lo svincolo oggetto della manutenzione appartengono a due differenti società, Autostrade per l’Italia S.p.a. il primo e Milano-Serravalle/Milano-Tangenziali il secondo. Proprio la separata autonomia gestionale, non consente di addivenire ad un accordo circa la richiesta di transito gratuito.

La predetta richiesta riguarda, di contro, altro concessionario che è stato opportunamente coinvolto per intercedere, unitamente a Provincia e Regione, presso il Ministero dei Trasporti al fine di ottenere la gratuità del passaggio, in vista dei lavori legati alla compensazione del Terzo Valico aventi ad oggetto, come noto, tra le altre cose, l’ampliamento di Via Garibaldi”. L’amministrazione comunale si dice infine “consapevole e dispiaciuta per disagio” e annuncia che terrà i cittadini informati sullo stato della prosecuzione dei lavori”.