Terzo valico al 2025, la rabbia dei pendolari. Rfi smentisce

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AGGIORNAMENTO: Rfi smentisce: “C’è stato un fraintendimento. Il 2025 riportato nell’articolo de Il Sole 24 Ore fa riferimento al tempo necessario per alcune incombenze burocratiche e amministrative insieme ad a una serie di opere accessorie previste dopo l’attivazione dell’opera. Attivazione che resta confermata al dicembre del 2024”.

La conclusione dei lavori del Terzo Valico dei Giovi, è slittata al 2025. A comunicarlo è stato un articolo de Il Sole 24 Ore che riporta dichiarazioni del presidente del Consiglio, Mario Draghi, riferite al Recovery Fund. Non è specificato in quale periodo dell’anno possa avvenire la fine dei lavori, ammesso che il 2025 sia l’anno definitivo.  La cosa certa è che la fine dei lavori del Terzo Valico con la relativa interconnessione con la linea Novi Ligure – Tortona non comporterà automaticamente la ripresa dell’esercizio sulla linea, dal momento che deve partire tutta una serie di operazioni, di prove e di collaudi che dovrebbero alfine abilitare la linea all’esercizio stesso.

Andrea Pernigotti

Insomma, – spiega il presidente dell’Associazione Pendolari Novesi , Andrea Pernigotti – il senso è che la città di Novi Ligure rischia seriamente di vedere il proprio collegamento su ferro con la Lombardia sospeso per dieci anni! Ovviamente i primi a rimetterci sono i pendolari novesi che lavorano in Lombardia e non meno penalizzato sarà il collegamento fra Novi e la Lombardia a scopo turistico e commerciale, in un clima di generale disinteresse dove i primi ad essere disinteressati sono proprio gli enti amministrativi che governano il nostro territorio e cha qualche tempo a questa parte sembrano avere tutt’altra priorità.

Prova ne sia che tutte le lettere inviate dalle associazioni di pendolari agli amministratori locali (in ultimo la lettera inviata dalle associazioni ai sindaci del novese il 25 ottobre u.s.) sono rimaste lettera morta in barba alla “famosa” delibera di Giunta nº 34 del 2015 in base alla quale ci si aspettava un minimo di interesse della nostra amministrazione in tema di trasporto pubblico.

Ricordiamo infatti che tale delibera recita testualmente che: “L’amministrazione comunale di Novi Ligure riconosce all’Associazione Pendolari Novesi (APN) il ruolo di consulente dell’amministrazione stessa sul tema del trasporto pubblico ferroviario e interurbano; promuove la partecipazione e il ruolo di rappresentanza dell’APN presso gli organismi regionali preposti ai problemi del trasporto pubblico locale, in un’ottica di condivisione e partecipazione alla programmazione, organizzazione ed erogazione dei servizi ferroviari di interesse per i pendolari; si avvale della collaborazione dell’APN per le iniziative atte a tutelare il trasporto pubblico.

Questo sulla carta ma i fatti reali, a nostro avviso, sono altri e dal 2019 riscontriamo che i nostri rapporti sono unilateralmente interrotti. Evidenziamo anche che, per quanto efficiente ed organizzato, un servizio sostitutivo su strada penalizza inevitabilmente l’utenza e contribuisce ad una forte disaffezione al trasporto pubblico. Ovviamente continueremo con impegno a pensare a tutte le possibili soluzioni e iniziative nella consapevolezza che l’attuale stato di cose sta diventando ogni giorno più inaccettabile”.