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Camion del Terzo valico a Cabannina

Gli amministratori locali continuano a dare fiducia al Cociv nonostante indagini, arresti per corruzione, rischio amianto senza garanzie e quant’altro. È di oggi la notizia che alcun tecnici del consorzio incaricato dallo Stato di costruire il Terzo valico sono entrati nelle proprietà di una serie di residenti di Cabannina, località del Comune di Ronco Scrivia (Genova) a poca distanza dal confine con Fraconalto e il Piemonte. L’obiettivo era avviare gli espropri di alcuni terreni in vista dell’allargamento della strada provinciale della Castagnola nel tratto ligure verso Borgofornari. Un’ipotesi che sembrava del tutto tramontata dopo i tentativi del2012-2013, falliti anche grazie ai blocchi messi in atto dai comitati No Terzo valico.

Michele Bisio (a sinistra) sindaco di Voltaggio, con il segretario comunale Gian Carlo Rapetti
Michele Bisio (a sinistra) sindaco di Voltaggio, con il segretario comunale Gian Carlo Rapetti

Alla fine dello scorso anno era stato il sindaco di Voltaggio, Michele Bisio, a risollevare l’argomento. Nel tratto alessandrino la strada è stata trasformata in un’autostrada dal Cociv per consentire il transito in sicurezza dei suoi mezzi, mentre nella parte genovese non era stata finora toccata, a parte qualche breve tratto. Proprio di lì dovranno passare le centinaia di camion al giorno previsti dal vicino cantiere di Castagnola quando, nelle intenzioni del Cociv, partirà lo scavo del tunnel di Valico, anche se dal 2014 i disagi non mancano specie per le polveri. Da qualche tempo l’attività è quasi del tutto ferma per via dell’amianto. Bisio all’epoca aveva denunciato l’accordo tra il Comune di Ronco, la città metropolitana di Genova e il Cociv in base al quale la strada non sarebbe stata allargata e aveva chiesto chiarimenti agli enti liguri a nome dei pendolari dell’alta Val Lemme, costretti a transitare in una sorta di imbuto pericoloso, come era stato detto.

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Blocco degli espropri lungo la strada della Castagnola nel 2013

Non si sa se l’accordo di cui parlava il sindaco di Voltaggio sia stato rivisto, fatto sta che i tecnici del consorzio stamattina hanno nuovamente fatto visita ad alcuni residenti, che raccontano: “Si sono presentati accompagnati da un vigile e da un tecnico del Comune di Ronco. Sono entrati nelle nostre proprietà e hanno cominciato a sistemare i picchetti, tutto senza che sia stato recapitato ai sottoscritti alcun avviso per conoscere il giorno del loro arrivo, come prevede la legge. Ci hanno detto che avrebbero tentato un accordo bonario ma c’è chi li ha cacciati via dopo aver sentito un legale di fiducia”. A quanto risulta, dicono ancora i residenti di Cabannina, l’allargamento che doveva essere realizzato verso il rio Traversa ora sarebbe stato spostato a monte: “Tutto ciò nel silenzio anche di chi ci dovrebbe tutelare, a cominciare dal Comune, che ha addirittura mandato i suoi dipendenti ad accompagnare il Cociv, messo sotto inchiesta”.

Dal municipio di Ronco Scrivia confermano l’intervento ma non danno spiegazioni: “La responsabile dell’ufficio tecnico non c’è”. Assenti anche i vigili.