Nel 2012 il progetto eolico di Enel Green Power venne bocciato dalla Provincia ma ora le torri eoliche sembrano tornare d’attualità sul monte Porale, tra Voltaggio, Fraconalto e Ronco Scrivia. Di recente c’è chi ha fotografato una serie di fonometri, cioè di misuratori di rumore, installati per una notte nelle settimane scorse lungo la strada tra Valle Scrivia e Val Lemme, sotto la chiesetta del monte Alpe, esattamente come avvenne per il precedente progetto.
La società che ha misurato il rumore, fase che di solito precede l’installazione degli anemometri per misurare la presenza del vento, è la Sonora Italia di Roma, di cui è titolare Salvatore Goinfrida, secondo quanto si legge nella visura camerale. Quest’ultimo, interpellato, preferisce non rivelare per conto di chi la sua azienda abbia misurato il rumore: “Ci sono questioni di privacy, non posso dire nulla in tal senso”.

I sindaci dei tre Comuni non hanno informazioni sull’installazione dei fonometri. Giuseppe Canepa (Voltaggio), dice: “Ho sentito parlare di un nuovo progetto eolico ma non ho ricevuto nulla di ufficiale”. Franco Di Vanni (Fraconalto): “Qualcuno è venuto in municipio a chiedere informazioni ma non sappiamo nulla”. Il primo cittadino di Ronco, Sergio Agosti, dice: “Nulla di ufficiale finora ma sono molto preoccupato da questo eventuale progetto. Il rischio è che succeda come a Isola del Cantone, che si ritrova ad opporsi a interventi impattanti, con il nostro appoggio”.
Il progetto di Enel green power era stato ritirato in particolare per la notevole presenza di amianto nelle rocce del Porale: la loro movimentazione in sicurezza avrebbe comportato costi notevoli e soprattutto rischi per la popolazione dei centri abitati vicini. Problema che si ripresenterebbe anche oggi.








