Cosa succede quando la precisione di un “orologiaio della parola” incontra il caos della vita quotidiana? La risposta è in “Nella memoria inventata”, la raccolta di racconti d’esordio di Massimiliano Morgavi che verrà presentata sabato 11 aprile alle 20.45, a Ronco Scrivia nella sala Mons. M. Mazzoni, Piazza G. Marconi 8, alla presenza dell’autore affiancato da Alessandro Tacchino. In dieci storie inedite, Morgavi ci conduce per mano attraverso finestre spalancate su mondi diversi: dai vagoni di un treno alle campagne silenziose, ogni pagina è un invito a esplorare quel confine sottile tra follia e razionalità. Con una scrittura che “non aggiunge nulla di troppo“, l’autore trasforma la sua esperienza di vita eterogenea in una galleria di personaggi indimenticabili. Morgavi offre uno sguardo acuto e sorprendente, capace di trasformare scene apparentemente quotidiane in veri e propri universi narrativi. Che si tratti di una fabbrica affollata di operai, di una campagna animata da bambini che “zompettano nella neve”, o del vagone di un treno, la voce di Massimiliano Morgavi riesce ad aprire “piccole finestre su mondi interi”. Sebbene la forma breve sia da sempre abitata dall’autore con mestiere ed esperienza, in questa opera essa assume una notevole varietà di temi, personaggi e stili, restituendo un catalogo umano che è un compendio della vita brulicante e frenetica. I critici definiscono Morgavi un “orologiaio della parola” per la sua precisione e pulizia stilistica, quanto basta a rapirci”. L’autore trasporta il lettore in uno spazio di confine, sempre in disequilibrio tra opposti: da un lato il grottesco, dall’altro l’elegante; da uno la follia, dall’altro il sogno. Un confine che, in fondo, non è che l’umano stesso, costantemente in lotta tra finzione e realtà.
Massimiliano Morgavi, nato nel 1968 a Busalla e residente proprio a Ronco Scrivia, ha avuto un percorso di vita eterogeneo, che lo ha visto impegnato tra studi, servizio militare e lavori diversi, fino ad approdare al ruolo di impiegato logistico in una multinazionale. La scoperta della scrittura è avvenuta tardivamente, nel 2020, ma ha portato subito a importanti riconoscimenti in diversi concorsi letterari. “Nella memoria inventata” è la sua prima raccolta interamente personale.








