“Trenta giorni di nave a vapore”: musica, spettacoli, dibattiti sull’emigrazione

Donne di qua e di là del mare, è il tema della terza edizione del Festival dedicata a Carlo Repetti, che si terrà a Cabella Ligure dal 25 al 27 luglio

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La migrazione è tema di attualità scottante. “Salvaguardare i confini” è leitmotiv che addirittura consente di vincere le elezioni. Insomma i migranti non li vuole nessuno. E quando ad emigrare erano i nostri nonni, le nostre nonne? Anche loro, al pari dei migranti di oggi erano alla ricerca di una vita migliore! Ecco che, ai nostri migranti, Cabella Ligure ha dedicato il festival a cadenza biennale, “Trenta giorni di nave a vapore”; un evento che propone tematiche legate all’emigrazione, con momenti di spettacolo e approfondimento dedicati anche agli aspetti specifici della realtà territoriale delle nostre valli appenniniche. Tema del festival 2025, che si svolgerà dal 25 al 27 luglio, è “Donne, di qua e di là dal mare”, il cui filo conduttore è il ruolo e la forza di tante figure femminili, non solo nell’ambito del grande fenomeno migratorio che ha interessato l’Italia tra fine ‘800 e metà del ‘900 ma più in generale nella sfida intrapresa da tante pioniere di tutti i tempi per trovare un proprio spazio espressivo ed una autonoma collocazione nella società. Una tre giorni tutta femminile, che si aprirà alle 16.30 nel Salone municipale, attiguo al Centro Documentale sull’Emigrazione dalla Val Borbera (CDE), con il saluto della direttrice artistica del Festival Paola Repetti e della sindaca Roberta Daglio. Sarà la madrina del Festival Caterina Gallamini Repetti a introdurre gli interventi dei partner istituzionali del Festival. Alle 18 la manifestazione ospiterà il Sarvego, festival di letteratura per ragazzi, con la presentazione del libro di Annalisa Camilli “L’ultimo bisonte”. Seguirà la visita guidata al CDE ed un aperitivo. Alle 21 al Palavittoria è in programma lo spettacolo teatrale di Consuelo Barilari prodotto dal Festival dell’Eccellenza al femminile di Genova e interpretato da Laura Curino: “Artemisia, Caterina, Ipazia e le altre…”

Sabato mattina dalle 11 il Festival parteciperà alla Festa sull’Aia a Cosola dove Ippolito Negro racconterà storie del paese e dei suoi migranti. Nel pomeriggio alle 17 al Palavittoria si terrà una Tavola rotonda sul tema “Migrazioni al femminile” alla quale parteciperanno le antropologhe dell’Università di Genova Sara Bonfanti e Maria Eugenia Esparragoza con la collega Alba Angelucci sociologa dell’Università del Piemonte Orientale di Alessandria. L’incontro sarà coordinato dalla giornalista Mimma Caligaris e accompagnato da intermezzi musicali e storie di donne migranti a cura di Maria Cristina Piras e Emanuela Cavazza. Sabato alle 21, sempre al Palavittoria, sarà proiettato il film di Gabriele Salvatores “Napoli New York” con Pierfrancesco Favino.

La giornata conclusiva di domenica sarà tutta dedicate alle pioniere di oggi che lavorano con coraggio e competenza per valorizzare il nostro patrimonio agroalimentare. Dalle 10 del mattino sarà allestito nei giardini pubblici di Piazza Vittoria un mercatino al femminile con bancarelle di prodotti enogastronomici, ortofrutticoli e florovivaistici. Alle 11 è in programma l’incontro con le protagoniste del settore “Radici, femminile, pluralestorie di donne imprenditrici, presentato e coordinato da Barbara Gramolotti. Interverranno: Agata Marchesotti Caseificio “La Tula”; Irene Calamante Cuore di Pane Bio; Gabriella D’Amico “Donne dell’Olio”; Francesca Poggio “Le Donne del Vino”. Seguirà la presentazione delle nuove De.Co. di Cabella Ligure. Alle 13 si potrà pranzare sotto le piante a cura della Cooperativa Agricola “La Tula” con piatti tipici del territorio. Nel pomeriggio alle 16 saranno presentati due libri: ”La memoria ritrovata, andare e venire in una valle appenninica: dalle mondine alle maestre di montagna” di Paolo Giardelli, antropologo, che ne parlerà con Sara Bonfanti. E “Quando le donne non conoscevano il mare” presentato da Gabriella D’Amico e Valeria Ghelleri Presidente Croce Rossa Italiana Comitato di Alessandria. La serata conclusiva del Festival prevede alle 21, al Palavittoria, lo pettacolo teatrale della Compagnia del Suq di Genova “Da madre a madre” scritto e interpretato da: Irene Lamponi, Bintou Ouattara, Carla Peiroleiro, regia di Enrico Campanati. Al termine assaggio di dolci locali ed etnici.

In chiusura Carla Peirolero, ricorderà Carlo Repetti ispiratore del Festival e a lui dedicato dopo la sua scomparsa. Il Festival è stato istituito dal Comune di Cabella Ligure nel 2021 per ricordare la sua figura di intellettuale, scrittore e drammaturgo, ex direttore del teatro Stabile di Genova e Cavaliere della Légion d’Honneur francese, originario di Cabella Ligure e suo cittadino onorario.