La Provincia boccia il campeggio previsto dal Comune di Gavi dentro la Riserva naturale del Neirone. La previsione era stata inserita nella variante al piano regolatore adottata dal Consiglio comunale il 30 gennaio e in attesa dell’approvazione definitiva. Prima, però, la documentazione doveva essere valutata dai tecnici di palazzo Ghilini, come prevede l’iter autorizzativo delle varianti urbanistiche parziali.
La variazione prevedeva di trasformare 4.140 metri quadrati di terreno agricolo in
aree a campeggio, autorizzando l’ampliamento dell’edificio esistente.
La Provincia ha evidenziato innanzitutto che la definizione urbanistica adottata nella variante, cioè “area a campeggio”, non risulta coerente con la classificazione prevista dalla normativa regionale: “Le strutture ricettive all’aperto devono essere urbanisticamente classificate come “Strutture ricettive” e non genericamente come “Area a campeggio””, hanno scritto da Alessandria.
Inoltre, la Provincia ha sottolineato come l’area non risulta interna o contigua a centri o nuclei abitati e che non è dimostrata la presenza o l’adeguatezza delle opere di urbanizzazione primaria, come la rete fognaria.

“Questi elementi appaiono in contrasto con i criteri di cui all’articolo 17 della legge regionale 56 del 1977, che per le nuove previsioni insediative richiede la localizzazione in ambiti già urbanizzati o comunque adeguatamente infrastrutturati, per evitare nuova dispersione insediativa”.
Soprattutto, l’area destinata a campeggio “ricade all’interno del Parco del Neirone, ambito soggetto a specifica disciplina di tutela ambientale. Risulta necessario acquisire
preventivamente il parere dell’Ente gestore del Parco (cioè le Aree protette dell’Appennino Piemontese, ndr), nonché verificare la compatibilità dell’intervento con le norme di salvaguardia e con il piano dell’area protetta“.
Per queste motivazioni, la Provincia ha espresso “parere non favorevole” alla previsione dell’area a campeggio.








