“Transizione sì ma non così”: una nuova manifestazione sui crinali appenninici tra Val Borbera e Val Curone per dire no alle torri eoliche previste nel progetto Monte Giarolo, 20 mastodontici aerogeneratori alti più di 200 metri tra i territori di Cabella, Albera, Fabbrica Curone e Santa Margherita di Staffora proposti dalla società 15 Più energia di Brescia. A maggio è scaduto il termine per la presentazione delle osservazioni al progetto, depositate al ministero dell’Ambiente, tutte contrarie da parte del territorio alessandrino e anche lombardo per il devastante impatto ambientale dell’intervento, che andrebbe a stravolgere per sempre l’Appennino, compresa la zona di protezione speciale Dorsale Ebro Chiappo, voluta dall’Unione europea per salvaguardare molte specie animali.
Da allora, nonostante la forte contrarietà, anche da parte della Regione, da Roma è calato il silenzio, un’assenza di informazioni che preoccupa gli oppositori al progetto, in particolare il Comitato per il territorio delle Quattro province, il Cai e altre associazioni. Per questo, per il 21 settembre, alle 11, è stata programmata una catena umana dalla cime del monte Giarolo al monte Gropà “per ribadire che il progetto è insostenibile dal punto di vista ambientale, sociale ed economico”. La scorsa primavera si era già svolta una manifestazione contro le pale della 15 Più Energia.
Le modalità di partecipazione saranno rese note nei prossimi giorni dagli organizzatori.








