Lo scuolabus fa litigare gli amministratori dell’Unione montana Dal Tobbio al Colma e dei Comuni soci. La gestione del servizio è stata al centro dell’ultima seduta del Consiglio dell’ente montano, a Tagliolo ma prima ancora la giunta dell’Unione aveva deliberato di richiedere ai Comuni il pagamento delle quote non pagate.

Da questo anno scolastico lo scuolabus è gestito direttamente dal Comune di Mornese, dove ha sede la scuola frequentata dagli alunni di molti dei paesi dell’Unione poiché quest’ultimo ente non era più in grado di portare avanti il servizio per via dell’incertezza dei contributi regionali ma anche perché ci sono Comuni in arretrato. Per questo, la giunta guidata dal presidente Giuseppe Coco ha richiamato i Comuni. Fino allo scorso anno scolastico il servizio era coperto per una piccola quota, 100 euro, dalle famiglie. A Lerma, invece, era tutto a carico del Comune. I costi del servizio sono passati da circa 50 mila euro a oltre 60 mila per l’Unione e ci sono Comuni, come Montaldeo e Casaleggio Boiro, che hanno pagato solo l’anno 2021-22 ma non solo. Nel 2022 l’Unione aveva presentato una proposta di ripartizione dei costi, alla quale non è arrivata risposta dai sindaci.

Altra complicazione: Mornese, gestore del servizio da settembre, ha richiesto a tutte le famiglie degli alunni, quindi anche a quelle di Lerma, di versare 150 euro per ogni bambino invece dei 100 euro precedenti, questione portata all’attenzione dell’amministrazione comunale di Lerma dal gruppo di minoranza “Lerma nel cuore” nei mesi scorsi. “La risposta – fa sapere l’opposizione – è stata che Mornese ha agito autonomamente senza consultare gli altri Comuni”.

Nella seduta del Consiglio dell’Unione, secondo quanto riportato dai consiglieri di opposizione, il sindaco Bruno Aloisio e il suo vice Nevio Pellini sono stati accusati di non aver versato all’Unione il contributo dovuto dalle famiglie negli anni precedenti. I due amministratori hanno risposto che il motivo sta nella mancata trasmissione da parte dell’Unione delle note di spesa e delle fatture e si sono impegnati a procedere al pagamento, dopo le dovute verifiche.

“La gestione delle attività e delle risorse dell’Unione Montana negli ultimi anni – sostengono i consiglieri di minoranza di Lerma Gloriano Alloisio, Marina Repetto ed Emiliano Repetto – è apparsa poco trasparente: basti pensare che in passato, secondo alcune interlocuzioni in Consiglio, la parola data era ritenuta sufficiente come garanzia degli accordi. Solo il 12 novembre 2025 è stata adottata una delibera che riportava le spese sostenute per il trasporto negli anni scolastici 21/22 e 22/23. Inoltre, l’assenza del sindaco e del vicesindaco di Mornese nella seduta del Consiglio dell’Unione ha ulteriormente complicato la situazione, mettendo in luce anche una gestione politica poco efficace. Il Comune di Mornese, nel tentativo di garantire la continuità di un servizio essenziale per la scuola locale, si trova ora nella situazione di dover sostenere tutte le spese, non essendo più possibile affidare la funzione all’Unione Montana a causa del tempo trascorso dall’inizio dell’anno scolastico.

Per la stessa ragione, si ritiene (per noi con qualche dubbio) che non sia possibile stipulare accordi di convenzione tra i Comuni a posteriori. La questione del contributo richiesto alle famiglie – spiegano ancora i consiglieri di Lerma – non è stata approfondita durante la riunione, sebbene tutti i sindaci presenti abbiano ribadito che il servizio non può essere gratuito, pur riconoscendo l’esistenza di esperienze e pronunce giurisprudenziali favorevoli alla gratuità. La gratuità rimane comunque a nostro avviso uno dei punti fondamentali per garantire la permanenza delle scuole e degli alunni nei Comuni montani. Al momento, la discussione su questo punto torna all’amministrazione comunale di Lerma, che dovrà decidere se e come continuare a garantire il contributo a carico del bilancio comunale“.