Aree protette Appennino Piemontese: inizia il mandato di Paolo Caviglia

Il presidente Cirio ha nominato l'esponente della Lega alla guida dell'ente un anno dopo la scadenza del precedente Consiglio.

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Il monte Tobbio (foto Zano 1993)

Dopo quasi un anno, la Regione ha finalmente nominato i vertici delle Aree protette dell’Appenino Piemontese. Il presidente regionale Alberto Cirio ha nominato alla guida dell’ente Paolo Caviglia, ex sindaco di Vignole Borbera, già iscritto alla Margherita e da tempo iscritto alla Lega, dove è segretario della sezione di Arquata Scrivia. L’altro Parco regionale alessandrino, le Aree protette del Po piemontese, è andato a un esponente di Fratelli d’Italia.

Con Caviglia siederanno nel nuovo Consiglio direttivo Gianni Repetto, designato dal Comune di Bosio; Gianni Chiesa, indicato da Carrega Ligure, e Giacomo Briata, in rappresentanza delle associazioni ambientaliste.

Paolo Caviglia (al centro) a un banchetto della Lega.

Ancora da nominare il rappresentante delle associazioni agricole. La Regione ha nominato anche i presidenti delle Aree protette del Ticino e del Lago Maggiore e delle Aree protette delle Alpi Cozie.

L’assessore regionale ai Parchi, Paolo Bongioanni, augura “buon lavoro ai presidenti Caviglia Bellan e Pulzoni e a tutti i componenti dei Consigli degli Enti di gestione. Con le loro nomine vanno così a completarsi gli organismi direttivi di tutti i parchi piemontesi, che possono entrare nella pienezza operativa. Ma soprattutto può avere inizio una nuova fase di lavoro e di coordinamento in cui vogliamo interpretare il patrimonio rappresentato dai parchi piemontesi non come strumento di pura conservazione, ma come straordinaria opportunità e strumento di sviluppo del territorio. Procederò a breve a convocare le associazioni agricole affinché designino in tutti i parchi del Piemonte i loro rappresentanti, come previsto dalla normativa”.