Il monte Tobbio (foto Zano 1993)

Dimissioni per due componenti della Giunta dell’Unione Montana Dal Tobbio al Colma: il Vicepresidente e Sindaco di Bosio, Franco Merlo, e l’Assessore e Sindaco di Casaleggio Boiro, Alberto Caminati, hanno lasciato i loro incarichi dopo che già nei mesi scorsi aveva fatto lo stesso la sindaca di Tagliolo, Marianna Lipartiti, successivamente sostituita dal sindaco di Montaldeo. “Si tratta di una sequenza di eventi – sostengono i Consiglieri Comunali dell’Associazione Concezione Bene Comune, Alessandro Figus, Gloriano Alloisio e Roberto De Marco – che fotografa con evidenza un quadro di forte instabilità e di crescente preoccupazione per la tenuta politico-amministrativa dell’Unione. Non è un caso, del resto, che il Bilancio di previsione abbia già registrato il voto contrario del Sindaco di Casaleggio in sede di deliberazione della Giunta. Il rinvio del Consiglio dell’Unione Montana previsto per oggi, 26 maggio, conferma ulteriormente la fondatezza di quanto avevamo già evidenziato ad aprile, sia sotto il profilo politico sia sotto quello economico-amministrativo. In questo quadro – aggiungono – , la richiesta di un azzeramento della Giunta non rappresenta una forzatura polemica, ma una conseguenza politica coerente e inevitabile.

Franco Merlo, sindaco di Bosio

La crisi dell’Unione Montana è ormai profonda e non più occultabile; essa impone una netta discontinuità rispetto al passato. Le nuove dimissioni confermano uno stato di grave difficoltà politica e amministrativa, segnato da un evidente scollamento interno. Prima si è registrata l’uscita di Castelletto d’Orba dall’Unione; successivamente sono emerse tensioni con il Comune di Lerma. A ciò si aggiunge il progressivo arretramento nell’esercizio delle funzioni comuni, dal trasporto scolastico alla Polizia Municipale, fino al SUAP, insieme all’adozione di provvedimenti che appaiono in contrasto con la normativa di riferimento. Il ritardo di tre mesi nell’approvazione del Bilancio di previsione 2026 e la mancata approvazione del rendiconto 2025 entro i termini di legge delineano un quadro che, a nostro avviso, e ormai anche per una parte rilevante della stessa maggioranza consiliare, rende chiara e non più rinviabile la necessità di azzerare tutte le cariche e ripartire“.

Alberto Caminati, sindaco di Bosio

Figus, Alloisio e De Marco propongono, in vista di un’Unione montana più coesa, “valutare un possibile ampliamento territoriale, coinvolgendo anche altri Comuni montani della Val Lemme. Per queste ragioni, non condividiamo la scelta di rinviare il Consiglio al 3 giugno. Sarebbe stato più serio e più rispettoso delle istituzioni affrontare immediatamente la crisi nella sede propria del confronto democratico, cioè il Consiglio, anziché rinviare ancora una volta un passaggio di verità e responsabilità politica. Il rischio, altrimenti, è che si continui a inseguire soluzioni maturate al di fuori dei luoghi della trasparenza istituzionale. Per tali ragioni, chiediamo le dimissioni del Presidente Giuseppe Coco, al quale attribuiamo una responsabilità politica diretta nella situazione che si è determinata“.